Guerra in Ucraina: senza sosta l'offensiva nel Donbass

Guerra in Ucraina: offensiva senza sosta nel Donbass

Luhanks praticamente espugnata. Lyman e Sviatohirsk già cadute insieme ad altri 15 centri della regione. Il bollettino militare russo parla di avanzata inarrestabile nella regione ucraina del Donbass. Sotto controllo russo, ammette il governatore dell'oblast di Luhansk, anche la periferia di Severodonetsk. "In corso - aggiunge - la distruzione del bastione resistente di Lysychansk, dove nelle ultime 24 ore i bombardamenti non hanno risparmiato un mercato e due scuole.

I bombardamenti russi si sono molto intensificati nelle ultime 24 ore. È in corso una distruzione totale di Lysychansk

Mosca: "Completamente liberata l'area residenziale di Severodonetsk"

"L'area residenziale della città di Severodonetsk è stata completamente liberata - ha detto il ministro della difesa russo, Sergei Shoigu -. Estenderemo il nostro controllo anche alle zone industriali e alle aree circostanti". In mani russe anche il 97% di Luhansk, ha poi aggiunto il Ministro, dicendo che l'offensiva si sta ora spostando in direzione della città di Popasna, una trentina di chilometri a sud di Sievierodonetsk.

L'area residenziale di Severodonetsk è stata completamente liberata. Estenderemo il nostro controllo anche alle zone industriali e alle aree circostanti

"Severodonetsk resiste: si combatte strada per strada"

Alla guerra di propaganda, Kiev replica sostenendo che a Severodonetsk si stia combattendo ormai strada per strada e casa per casa. Dalla caduta della città dipenderebbero con ogni probabilità anche le sorti di Lysychansk. A tremare, non lontano, è però ora Bakhmut. "Rispetto ad altre città come Severodonetsk e Mariupol non possiamo lamentarci - dice un residente -. La situazione non è ancora così critica, anche se esplosioni e bombardamenti si sono intensificati negli ultimi giorni. Tutto ha cominciato a peggiorare nell'ultimo paio di settimane".

Verso una guerra di trincea? La speranza (a doppio taglio) di Mosca

Il globale stallo militare fa però intanto parlare alcuni analisti di "guerra di trincea" nello stile del primo conflitto mondiale. Per la Russia, uno scenario a doppio taglio: Mosca confida nell'abbassamento dell'attenzione e del sostegno internazionale, dicono, ma più il tempo passa, più le sarà difficile proseguire nello sforzo militare.

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