Guerra in Ucraina, Usa: "Kiev non userà sistemi missilistici contro il territorio russo"

Usa missili Ucraina
Usa missili Ucraina

Biden ha inviato in Ucraina sistemi missilistici più avanzati per difendere gli uomini di Zelensky dagli attacchi. L’obiettivo non è colpire la Russia, che intanto ha avviato esercitazioni nucleari. Lavrov, tuttavia, ha messo in guardia sugli scenari futuri del conflitto. Intanto il vice consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jon Fines, ha ribadito che i missili inviati in Ucraina sono “esattamente quello di cui hanno bisogno per resistere all’aggressione russa“.

Usa inviano nuovi missili all’Ucraina: “Non saranno usati contro il territorio russo”

Gli Usa hanno deciso di inviare agli uomini di Zelensky nuove armi con una gittata media di circa 80 km. A difendere la decisione presa dalla Casa Bianca è il vice consigliere per la Sicurezza Nazionale, il quale intervistato dalla Cnn ha spiegato che le armi “permetteranno agli ucraini di colpire con precisione obiettivi russi nel campo di battaglia. Noi pensiamo che questo corrisponda alle loro esigenze”.

Alle sue parole fanno eco quelle del segretario di Stato Anthony Blinken, secondo cui gli ucraini ci hanno dato assicurazioni che non useranno questi sistemi missilistici contro obiettivi nel territorio russo“. A chi teme che l’invio di nuove armi possa allungare ed estendere ulteriormente la guerra, Blinken dice: “Il miglior modo per evitare l’escalation del conflitto è che la Russia smetta” l’aggressione in Ucraina.

Quindi ha aggiunto: Non possiamo predire come e quando si svilupperà questa situazione: al meglio delle nostre valutazioni, abbiamo di fronte ancora molti mesi di conflitto. È nel potere della Russia fermare l’aggressione, è quello che cerchiamo, ma fino a quando andrà avanti noi faremo in modo che l’Ucraina abbia quello di cui ha bisogno per difendersi da questa aggressione e respingerla e che abbiano la posizione più forte possibile ai negoziati.

Blinken: “Mosca mente”

Il segretario di stato Usa, Antony Blinken, ha accusato Mosca di dire “menzogne”, spiegando che le sanzioni occidentali non stanno impedendo alla Russia di esportare cereali.

Infatti, ha ricordato, le sanzioni imposte dall’Occidente “prevedono esenzioni per il cibo“.

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