Guerriglia urbana a Hong Kong, immagini shock della repressione

Guerriglia urbana a Hong Kong, immagini shock della repressione

Roma, 12 ago. (askanews) – Immagini scioccanti, queste, che mostrano la polizia che colpisce i manifestanti con manganelli e spara proiettili a cuscinetto (bean bag round) in una delle stazioni della metropolitana di Hong Kong. Continua la guerriglia urbana tra la polizia e i militanti pro-democrazia che ha provocato almeno una quarantina di feriti. La più grave è una ragazza che è stata colpita a un occhio da proiettili a cuscinetto sparati dalla polizia.

La giovane potrebbe perdere l’occhio destro e questo ha spinto gli attivisti a organizzare nuove manifestazioni, dopo quella di domenica 11 agosto che ha portato di nuovo in piazza un milione di persone.

A fronte del tentativo della Cina di rovesciare la narrazione a livello internazionale su quanto sta accadendo a Hong Kong, i dimostranti pro-democrazia hanno reagito con una dimostrazione di forze. Dal 9 agosto hanno organizzato un sit-in pacifico all’aeroporto, dando ai passeggeri in transito materiale per sensibilizzare sulla loro lotta.

Le manifestazioni sono iniziate tre mesi fa, quando l’amministrazione dell’ex colonia britannica ha cercato di far approvare una proposta di legge sulle estradizioni che, secondo i dimostranti, avrebbe consentito alla Cina di mettere le mani sui dissidenti che si trovano a Hong Kong. Il territorio semi-autonomo non ha un accordo di estradizione con la Repubblica popolare e Taiwan.

Sebbene la capo del governo locale, Carrie Lam, abbia annunciato la sospensione di questa procedura e il ritiro della proposta, le manifestazioni sono continuate. I dimostranti sospettano che il ritiro della norma sia solo tattico e temporaneo. Inoltre ormai la protesta ha assunto contorni più ampi, andando ad abbracciare la richiesta di dimissioni per Lam, considerata troppo vicina a Pechino, e la tutela delle libertà democratiche garantite dal sistema “un paese, due sistemi”.