Guido Bertolini pensa sia il caso di chiudere tutto

·2 minuto per la lettura
Lombardia
Lombardia

La curva dei contagi continua la sua crescita esponenziale, che sta colpendo la maggior parte delle Regioni italiane. Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi, è convinto sia necessario un lockdown nazionale per riuscire ad arginare la diffusione del virus.

Bertolini: nuovo lockdown

L’unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale” ha spiegato Guido Bertolini, aggiungendo che “se vogliamo fermare l’epidemia, ora è il momento di chiudere tutto, non c’è altra strada. Se si fosse fatto qualcosa prima, quando lo si doveva fare, si sarebbero potute prendere misure più soft, ma ora non si può più e le misure prese dal Governo sono troppo blande. Non servono a contenere il fenomeno mostruoso che abbiamo di fronte“. Bertolini è convinto che l’unica soluzione in questo momento sia chiudere tutto il Paese, proprio come è accaduto durante la prima ondata.

In Lombardia la situazione dei pronto soccorso, come ha spiegato Bertolini, è molto difficile sia a Milano che a Monza, ma anche in tutte le altre città sta sfuggendo di mano. La differenza con il mese di marzo, però, è che questa volta sembra che la popolazione non stia capendo la situazione, ha rivelato l’epidemiologo. Tenere aperto “non significa far correre l’economia. Le conseguenze economiche sarebbero comunque enormi lasciando aperto” ha spiegato Bertolini. “Chiudere mette in difficoltà tantissime categorie, che la politica ha il dovere e il compito di tutelare. Se si tergiversa ancora, ci troveremo davanti all’irrimediabile” ha concluso l’epidemiologo.