A Guido Kroemer il premio 'Lombardia è ricerca'

Red-Mch

Milano, 5 set. (askanews) - Guido Kroemer si aggiudica l'edizione 2019 del Premio Internazionale 'Lombardia è Ricerca', il riconoscimento promosso da Regione Lombardia che assegna 1 milione di euro alla migliore scoperta scientifica nell'ambito delle Scienze della Vita. Lo ha comunicato Regione Lombardia in una nota dopo che la commissione presieduta dalla cardiologa Silvia Priori ha indicato il nome del vincitore.

Guido Kroemer, nato in Germania, di nazionalità austriaca e spagnola, è professore alla Facoltà di Medicina dell'Università di Paris Descartes. Durante i suoi studi ha individuato nella restrizione calorica, in grado di indurre l'autofagia, un fattore chiave per la longevità. Il ricercatore ha sviluppato il concetto dei 'caloric restriction mimetics' (CRMs) identificando e caratterizzando sostanze naturali o farmacologiche capaci d'indurre l'autofagia per combattere l'invecchiamento cardiovascolare e rinforzare l'immunità antitumorale. Ha dimostrato inoltre che una poliamina naturalmente contenuta nel cibo, la spermidina, aumenta la longevità umana.

"Il premio 'Lombardia e' Ricerca' contribuisce a rendere la leadership della Lombardia ancora più significativa nel campo della Ricerca", ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. "Investire in ricerca e innovazione è la strada per guardare al futuro: in Italia si investe poco in questo settore, per questo l'impegno di Regione continuerà".

"Con questo riconoscimento premiamo una scoperta di rilevanza mondiale che genera un concreto impatto sul miglioramento della vita dei cittadini in termini di invecchiamento in salute", ha aggiunto il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, che ha ricordato che almeno il 70% del premio dovrà essere "destinato a implementare l'attività di ricerca in collaborazione con i centri di eccellenza della Lombardia".

Il premio sarà ritirato da Guido Kroemer l'8 novembre nel corso della Giornata della ricerca al teatro alla Scala di Milano. "Era il 2005 - ha raccontato Kroemer - quando abbiamo pubblicato il primo lavoro dimostrando che l'autofagia può proteggere le cellule dalla tossicità, ad esempio della chemioterapia. Sono 14 anni che portiamo avanti questi studi a dimostrazione del fatto che tutti i progetti scientifici devono essere approfonditi a lungo termine", ha chiosato Kroemer che si è detto pronto a collaborare con i centri di ricerca lombardi.