Guido Rasi: "Se il governo vuole, obbligo vaccinale anche subito"

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Italian director of the European Medicines Agency (EMA), Guido Rasi, poses for a portrait at the organisation's headquarters at Canary Wharf in east London on January 20, 2017. - Staff at the European Medicines Agency are facing an uncertain future, its director Guido Rasi told AFP from the London headquarters which will likely be relocated due to Brexit. The Italian microbiology professor describes the
Italian director of the European Medicines Agency (EMA), Guido Rasi, poses for a portrait at the organisation's headquarters at Canary Wharf in east London on January 20, 2017. - Staff at the European Medicines Agency are facing an uncertain future, its director Guido Rasi told AFP from the London headquarters which will likely be relocated due to Brexit. The Italian microbiology professor describes the

“Se il governo italiano volesse mettere l’obbligo vaccinale per tutti potrebbe farlo, come del resto ha fatto per alcune categorie, senza alcuna limitazione derivante dal tipo di autorizzazioni concesse dall’Ema”. A fare chiarezza in una intervista a la Stampa è Guido Rasi, ex direttore dell’Ema, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Roma Tor Vergata e consulente del generale Figliuolo per la campagna vaccinale. In altre parole, si tratta di una scelta politica, non tecnica, quella di introdurre un obbligo vaccinale, dal momento che l’Ema, l’Agenzia Ue per il farmaco, non pone alcun vincolo.

Rasi spiega la differenza con gli Stati Uniti:

“Gli americani dispongono di un’autorizzazione d’emergenza, da convalidare in un secondo momento. Il sì dell’Ema invece è pieno fin da subito, per questo è stato più meditato, anche se resta condizionato a una serie di studi da realizzare fino al 2023 pena la revisione dell’autorizzazione”.

Discorso diverso invece per la terza dose: “Sulla terza dose per tutti invece sarebbe utile un intervento dell’Ema, anche per evitare che si faccia in una versione non aggiornata mentre arrivano nuove varianti pericolose”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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