Gullit: "Al Milan servono un progetto chiaro e Rijkaard in panchina. Ho un debole per Conte"

Stefano Bertocchi

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"È difficile che il Milan faccia bene. Non ha ancora uno stadio suo, e sappiamo quanto sia importante oggi. Ma soprattutto non sai chi sia davvero il proprietario e cosa voglia. La società è passata di mano due volte negli ultimi anni e non c’è chiarezza. Con la Juventus conosci qual è la proprietà e cosa ha in mente. Nel caso del Milan non riesci a capire se lo gestiscono solo per un investimento o con un’idea precisa. Dev’esserci, altrimenti avere successo è impossibile. Spero che lascino lavorare Maldini e Boban, sanno cosa fare". Parola di Ruud Gullit, intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. 



Ruud Gullit


Pioli può essere l’allenatore del futuro o è meglio inseguire uno come Allegri?

"E perché non Rijkaard? Vuoi attaccare? Allora devi prendere un olandese... C’è stato Seedorf, lo so. Ha pagato l’inesperienza. Non gli hanno dato tempo".


Si aspettava questo equilibrio con Juve, Inter e Lazio in lotta?

"No. La Juve soffre, meglio... Sembra strano detto da un milanista ma ho visto Conte al Chelsea e ho un po’ un debole per lui. Naturalmente allena l’Inter, dunque non voglio che batta il Milan e devo parlare sottovoce: ma lui spinge tantissimo con società e squadra, sa cosa vuole e lo fa funzionare. Ha chiesto Lukaku a tutti i costi, in tanti erano scettici e invece Lukaku ha sfondato".