Guy Verhofstadt a Linkiesta: “Non c’è spazio per i 5 Stelle nella nuova maggioranza europea”

Linkiesta

(A cura di A. Fioravanti e D. Ronzoni per Linkiesta)

Non ha cambiato idea. Guy Verhofstadt, il leader dei liberali europei che ha definito a febbraio fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte un "burattino" nelle mani di Salvini e Di Maio,non ha alcuna intenzione di accogliere il Movimento Cinque Stelle nella nuova maggioranza che si formerà dopo le elezioni europee del 26 maggio. Secondo gli ultimi sondaggi, il suo eurogruppo, l'Alde (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), è dato al al 10,1% e sarà la stampella decisiva per formare l'alleanza tra socialisti, popolari e verdi. Dopo il voto nascerà una nuova piattaforma centrista che andrà da En Marche! del presidente francese Emmanuel Macron a Più Europa di Emma Bonino. E dire che nel 2017 fu proprio Verhofstadt a spingere per far entrare il M5S nell'Alde e "normalizzare" il Movimento. Poi saltò tutto per una fronda interna dei liberali. Ma quando lo incontriamo a un evento dell'Alde nell'ala Churchill del Parlamento europeo di Strasburgo, Verhofstadt è sicuro, la porta per i grillini rimarrà chiusa: "Formare una coalizione con Matteo Salvini è la cosa peggiore che avrebbero potuto fare".

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Come andranno secondo lei le elezioni europee?

Sia i socialisti che i conservatori perderanno alcuni seggi e sarà impossibile per loro formare da soli una maggioranza e continuare il loro controllo unico sulla politica europea. Noi di Alde invece cresceremo e formeremo un grande, nuovo gruppo politico al centro con l'obiettivo di rinnovare la politica europea.

Ci sarà spazio per il Movimento Cinque Stelle? Dopotutto, due anni e mezzo fa c'è stato un accordo saltato all'ultimo per farli entrare nel vostro eurogruppo.

Il Movimento Cinque Stelle si è allontanato dalla posizione europeista che molti dei suoi eurodeputati al hanno mostrato lavorando all'Europarlamento. È davvero triste vedere accadere tutto ciò. Formare una coalizione con Salvini è la cosa peggiore che...

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