Guzzetti a Draghi: faccia nascere ministero Comunità educante

Red
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Milano, 11 feb. (askanews) - "Il tema dell'educazione di bambini e ragazzi, finalmente riconosciuto da tutti come una delle priorità per la ripartenza del Paese, non può essere delegato esclusivamente al pubblico. I risultati finora raggiunti dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato nel 2016 da un accordo tra Fondazioni di origine bancaria, Governo e Terzo settore e gestito dall'Impresa sociale Con i Bambini, dimostrano che solo coinvolgendo l'intera comunità educante è possibile offrire concrete occasioni di riscatto a partire dall'oltre milione e mezzo di bambini e ragazzi che vivono in condizioni di povertà. Ovvero, solo attivando tutte le 'agenzie educative' del Paese - scuola, terzo settore, enti locali, università, fondazioni di origine bancaria, famiglie e studenti - si può contribuire a favorire il pieno sviluppo dei minori". Lo ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, già presidente di Acri e Fondazione Cariplo, ideatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, in un messaggio rivolto al presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

"Per questo - ha aggiunto Guzzetti - propongo al presidente del Consiglio incaricato, prof. Mario Draghi, nel formare il nuovo governo, di gettare il cuore oltre l'ostacolo e trasformare il ministero dell'Istruzione in ministero della Comunità Educante. Sarebbe un segnale importantissimo dell'attenzione al futuro dei giovani cittadini e una testimonianza di un approccio, anche sul fronte dell'educazione, finalmente in linea con i principi di sussidiarietà della nostra Costituzione. Esprimo un sincero apprezzamento per il grande senso di responsabilità che il prof. Mario Draghi ha dimostrato nell'accettare l'incarico, mettendo a disposizione del Paese la Sua competenza, la Sua serietà e la Sua visione. Auguro pieno successo all'azione di Governo che si accinge ad intraprendere".