H&M e Ikea finanziano impianto per produrre nuova fibra sostenibile

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Il logo dell'azienda Stora Enso vicino a un impianto di Riga

STOCCOLMA (Reuters) - Una società partecipata dal gruppo forestale finlandese Stora Enso e dalle svedesi H&M e Ikea ha annunciato, dopo anni di ricerche, l'imminente costruzione di un impianto dimostrativo per la produzione di una nuova fibra tessile, più sostenibile, originata dal legno.

Per ridurre in modo significativo il loro impatto su clima e ambiente, i grandi marchi dell'abbigliamento e dell'arredamento hanno un gran bisogno di alternative, più ecologiche, al cotone, alla viscosa tradizionale e al poliestere. Sono molti i produttori di cellulosa del Nord Europa che stanno sviluppando progetti per trasformare gli alberi in fibre tessili.

La società TreeToTextile ha detto oggi che il suo impianto avrà una capacità produttiva di 1.500 tonnellate e i suoi azionisti finanzieranno il grosso dell'investimento, pari a 35 milioni di euro.

"Il nuovo processo è pensato appositamente perché abbia un basso fabbisogno di energia e di sostanze chimiche. E' costruito per una produzione di larga scala e include un sistema di riutilizzo delle sostanze chimiche", dice una nota.

"Investendo in un impianto dimostrativo, siamo finalmente al via. Passiamo da anni dedicati alla ricerca e sviluppo alla realtà per incrementare la quota di fibre ecologiche nel mercato tessile e dare sostegno alle azioni contro il cambiamento climatico".

La viscosa è la principale fibra tessile prodotta dalla cellulosa, seguita dalla più recente lyocell che ha un processo produttivo più pulito. La produzione è dominata dall'austriaca Lenzing, dall'indiana Aditya Birla e dalla cinese Sateri.