H&M rinuncia al cashmere dopo aver visto questo video di Peta

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Un’indagine dell’associazione Peta, che difende i diritti degli animali, ha spinto H&M a rinunciare all’utilizzo del cashmere per i propri capi da’abbigliamento. Entro il 2020 l’azienda svedese smetterà di usare il prestigioso tessuto a causa del video pubblicato da Peta in cui le capre di Cina e Mongolia, le due principali nazioni esportatrici del materiale, venivano maltrattate. 

Nel video le capre vengono tenute con forze e la chioma viene rimossa con violenza con dei pettini d’acciaio molto affilati. Gli animali, dopo questo violento trattamento, riportano ferite sanguinanti e spesso la chioma viene addirittura strappata manualmente. 

“Le capre sono terrorizzate e soffrono quando il loro manto viene strappato. Poi vengono colpite con un martello e uccise con un taglio alla gola. Tutto questo per maglioni e sciarpe di cachemire” racconta Mathilde Dorbessan di Peta France.

Peta ci ha informato dei problemi di benessere degli animali nella produzione di cashmere e siamo d’accordo con loro su come affrontare la questione”, ha detto dichiarato H&M al Wall Street Journal

HuffPost France ha contattato H&M che ha fornito ulteriori dettagli sul caso: “Il cashmere è popolare per la sua consistenza morbida ed è conosciuto come materiale di alta qualità, ma presenta alcune sfide ambientali e animaliste. Continueremo a lavorare per una supply chain più trasparente, in cui il cashmere proviene da fonti sostenibili che sono certificate da standard che rispettano gli animali e gli aspetti ambientali. Se l’industria del cashmere dovesse soddisfare i nostri standard di sostenibilità in futuro, potremmo considerare nuovamente la possibilità di usare il cashmere tradizionale”.

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