Hackerati i canali Twitter di Mite e Ispi: la rivendicazione

Hackerato il canale Twitter del Ministero per la Transizione ecologica: la rivendicazione (Twitter Mite)
Hackerato il canale Twitter del Ministero per la Transizione ecologica: la rivendicazione (Twitter Mite)

I canali Twitter del Mite, il Ministero per la Transizione ecologica che ha a capo il ministro Roberto Cingolani, e quello dell'Ispi, l'Istituto per gli studi di politica internazionale, sono stati hackerati nella giornata di giovedì 15 settembre 2022. I due canali social, dotati di spunta blu, sono stati presi di mira dal programmatore russo Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum, il cui volto risalta nella foto dei profili hackerati.

Sul caso indagano gli esperti della polizia postale che però, già dalla foto pubblicata sui social e soprattutto dai messaggi, hanno pochi dubbi su chi sia stato l'autore. "Felice unione a tutti. Questo è un grande momento per l'ecosistema di Ethereum. Tutti coloro che hanno contribuito a realizzare la fusione, oggi dovrebbero sentirsi molto orgogliosi", si leggeva in uno dei messaggi postati sul profilo del Mite a firma di Buterin.

Ma cos'è Ethereum? Si tratta di una piattaforma basata su tecnologia blockchain, con una criptovaluta a essa legata. È una delle più famose piattaforme di criptovalute con oltre 4 milioni di follower.

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Italia è il primo paese in Europa per numero di minacce informatiche

L'attacco hacker ai profili Twitter del Mite e dell'Ispi sono solo gli ultimi di una lunga serie che vedono l'Italia nel mirino degli attacchi informatici. Infatti, secondo quanto riferito dall'Osservatorio Cyber di Crif, che si occupa di sistemi di informazioni creditizie, nella prima metà del 2022 il nostro Paese ha registrato più di 780.000 alert relativi a dati presenti nel dark web, registrando un aumento del 44,1%, rispetto al semestre precedente.

L'Italia, secondo le stime, si trova al primo posto in Europa per minacce informatiche e tra le vittime più colpite ci sono privati, aziende e anche ospedali impegnati nell'emergenza Covid. A causa di questi attacchi sul dark web circolano dati personali come credenziali email, numero di telefono e il dominio email.

Oltre a essere prima in Europa, l'Italia è anche quattordicesima nella classifica globale dei paesi maggiormente soggetti a scambio di dati di carte di credito. Al secondo posto gli Stati Uniti e poi a seguire Russia, Regno Unito, Brasile e Canada.

Il rapporto dimostra poi come, a livello globale, gli hacker hanno colpito principalmente gli utenti via email inviando circa 130 milioni di messaggi "maligni", sfruttando anche l'ultimo trend che spinge le persone a scaricare un'app o a cliccare link presenti nelle mail relative a criptovalute e Nft.