Hackerato il Jerusalem Post nell'anniversario dell'uccisione del generale Soleimani

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AGI - Nel giorno dell'anniversario dell'uccisione del generale Qassem Soleimani, due quotidiani israeliani sono stati presi di mira, apparentemente da hacker filo-iraniani: sull'account Twitter di Maariv e sulla pagina web del Jerusalem Post sono apparsi la foto di un attacco all'istallazione nucleare di Dimona e un messaggio di minacce. 

Il generale Soleimani, potente comandante dei 'pasdaran', le Guardie della Rivoluzione iraniane, fu ucciso in un raid il 3 gennaio 2020.

We are aware of the apparent hacking of our website, alongside a direct threat of Israel. We are working to resolve the issue & thank readers for your patience and understanding. For now, you can continue reading us on our app: https://t.co/UrEXIpatDPhttps://t.co/veBDuWgucp

— The Jerusalem Post (@Jerusalem_Post) January 3, 2022

Sul sito web del Jerusalem Post è apparso un video di un'esercitazione missilistica iraniana che si è tenuta il mese scorso in cui le forze armate di Teheran hanno simulato la distruzione di un modello del reattore nucleare israeliano di Dimona.

Anche sull'account Twitter del quotidiano Maariv, che ha gli stessi proprietari del Post, è apparso brevemente lo stesso messaggio che è stato subito rimosso.

Soleimani, insieme al suo luogotenente iracheno Abu Mahdi al-Muhandis, fu ucciso in un blitz ordinato dall'allora presidente Usa, Donald Trump, che suscitò le ire dell'Iran e dei suoi alleati iracheni. 

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