Hadith Najafí è morta durante le proteste in Iran

Hadith Najafí
Hadith Najafí

Non si ferma la violenza in Iran dove un’altra ragazza, Hadith Najafí, è stata uccisa dalla polizia morale che insieme alla polizia iraniana sta rispondendo ai manifestanti con la massima violenza.

Uccisa Hadith Najafí, simbolo delle proteste in iran

Hadith Najafí aveva solo 20 anni e tutta la vita davanti, ma non voleva piegarsi al regime teocratico degli Ayatollah che comandano l’Iran. Allora, armata della sua libertà negata è scesa in piazza ed ha preso parte alle battaglie femministe a cui stanno partecipando cittadini di ogni sesso da Teheran ai paesi più piccoli dell’Iran. Hadith era uno dei simboli delle proteste con i suoi capelli biondi liberati dal velo che era costretta a portare per legge. Uno dei video che l’ha resa una delle paladine delle manifestazioni iraniane la vede protagonista mentre si aggiusta la coda dei capelli e poi parte insieme al corteo per reclamare ad alta voce i suoi diritti.

Perchè in Iran si protesta

Poi il triste annuncio della giornalista iraniana Masih Alinejad sul suo profilo Twitter: “Sua sorella (riferito alla sorella di Hadith Najafí) mi ha detto che aveva solo 20 anni ed è stata uccisa da 6 proiettili nella città di Karaj“. I poliziotti non hanno avuto pietà, hanno aperto il fuoco ancora una volta, ancora contro una giovane donna iraniana. Se l’Iran protesta e il mondo intero supporta le proteste con hashtag su tutti i social, è perchè la polizia morale iraniana ha ucciso Mahsa Amini a causa di un velo indossato male. Nessuno però si è voluto assumere la resposabilità di quel brutale crimine, dalla polizia alle istituzioni, e quindi hanno provato a depistare il tutto dichiarando che la donna era morta a causa di un arresto cardiaco, ma i lividi hanno sempre parlato chiaro.