Haftar: senza accordo Libia, presenza navi italiane è invasione

Mgi

Roma, 12 ago. (askanews) - "Libici e italiani sono amici, abbiamo superato il retaggio dell'aggressione fascista" ma "noi libici teniamo alla nostra indipendenza e sovranità: nessuno può entrare con mezzi militari nelle nostre acque territoriali senza autorizzazione, sarebbe un'invasione e abbiamo il diritto-dovere di difenderci anche se chi ci attacca è molto più forte di noi. Vale per l'Italia, come per qualsiasi altro Paese": lo ha dichiarato il generale libico Khalifa Haftar, intervistato dal Corriere della Sera.

Il fatto che l'intervento italiano sia frutto di un accordo con il governo - unico internazionalmente riconosciuto - del premier Fayez al Sarraj non sembra avere alcun peso: "Non c'è stata alcuna intesa con noi. Io non vi ho dato alcuna luce verde. Non solo, nessuno ci ha mai detto nulla. È stato un fatto compiuto, imposto senza consultarci".

Sarraj, secondo Haftar, ha "violato in modo grave" gli accordi di Parigi, in cui "si dice esplicitamente che mosse di questo genere vanno coordinate tra noi: ma la violazione è anche italiana. A Roma sono corresponsabili, sanno benissimo che Sarraj non ha alcuna autorità per permettere alle vostre navi di venire nelle nostre acque territoriali. Non ha chiesto il parere a me e neppure al suo Consiglio presidenziale. La sua è una scelta individuale, illegittima e illegale". (Segue)

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