Haftar si candida alle presidenziali in Libia: ''Realizzeremo sogni di unità, progresso e indipendenza''

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Non vuole il potere, ma ''guidare il popolo libico in una fase cruciale'' per la Libia e ''realizzare i sogni'' dei suoi connazionali, ''portare il popolo verso il progresso e la prosperità''. Puntando sulla riconciliazione e la ricostruzione difendendo l'identità nazionale per un periodo di pace. Così il generale Khalifa Haftar, l'uomo forte della Cirenaica, ha motivato la decisione di candidarsi alle elezioni presidenziali in Libia previste per il 24 dicembre. Dopo aver depositato i documenti necessari all'Alta Commissione elettorale di Bengasi, nella Libia orientale, Haftar ha precisato di non essere sceso in campo ''alla circa di potere''. Come riporta l'emittente al-Arabiya, Haftar ha sottolineato l'intenzione di impegnarsi per ''l'unità, la sovranità e l'indipendenza del Paese''. Si tratta di ''un momento storico'', ha detto il generale.

In caso di sua vittoria, Haftar ha quindi promesso "di unirsi ai libici per realizzare le loro ambizioni, prime su tutte l'unità, l'indipendenza e la sovranità del Paese". Il generale ha quindi affermato che ''se saremo destinati ad assumere la presidenza, metteremo a disposizione dei libici le nostre menti piene di idee in risposta ai loro sogni". Secondo Haftar ''le elezioni sono l'unica via di uscita dalla grave crisi in cui è sprofondato il nostro Paese''. Due giorni fa aveva presentato la sua candidatura anche Seif al Islam Gheddafi, il figlio del colonnello.

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