Haiti, Msf: a 10 anni da sisma, strutture sanitarie a collasso -6-

Dmo/Red

Roma, 10 gen. (askanews) - Per rispondere alla crescente crisi economica e politica, MSF ha lanciato nuovi progetti per curare quei pazienti che il sistema medico haitiano non è in grado di curare, in particolare aprendo a novembre scorso un nuovo ospedale traumatologico nell'area di Tabarre, a Port-au-Prince, con 50 posti letto. Nelle prime cinque settimane di attività, questa struttura ha ricoverato 574 pazienti: 150 persone con ferite potenzialmente mortali, il 57% delle quali provocate da arma da fuoco.

MSF ha inoltre rafforzato la sua assistenza al Ministero della Sanità pubblica e della popolazione fornendo gratuitamente attrezzature, farmaci e articoli essenziali come l'ossigeno, ristrutturando una parte del pronto soccorso nell'Ospedale Universitario statale di Haiti, supportando un ospedale a Port Salut nel dipartimento del sud e 10 centri sanitari in tutto il paese e formando il personale sanitario locale.

MSF ha lavorato per la prima volta ad Haiti nel 1991 per rispondere a emergenze come disastri naturali e altre crisi. Il giorno dopo il terremoto, avvenuto il 12 gennaio 2010, MSF ha lanciato la più grande risposta alle emergenze nella propria storia. Oggi, le équipe di MSF a Port-au-Prince e nella parte sud-occidentale del paese stanno colmando importanti lacune nell'assistenza sanitaria e rinforzando la capacità del sistema sanitario locale.