Happy Days: Erin Moran morta di cancro, smentita l’overdose

Finita la bellissima avventura di Happy Days, infatti, l’allora ragazza finì in una spirale di alcol e droghe. (Credits – Getty Images)

Nessuna overdose, come inizialmente annunciato, ma un cancro che lentamente l’ha divorata, fino a ucciderla. Erin Moran, la “Sottiletta” di Happy Days, morta pochi giorni fa è deceduta a causa di un tumore giunto al quarto stadio. A dirlo l’autopsia effettuata sul corpo dell’attrice, che però non esclude che una vita di eccessi – tra alcol e droga – abbia contribuito a distruggerle il fisico.

“Sabato 22 aprile 2017, Erin Marie Moran–Fleischmann è deceduta nella sua casa situata a New Salisbury, Indiana. Un’indagine congiunta sulla morte della signora Moran è stata condotta dallo sceriffo e dal medico legale della contea di Harrison. La successiva autopsia ha rivelato che è plausibile che la signora Moran sia deceduta a causa delle complicazioni di un cancro al quarto stadio” si legge in un comunicato diramato dallo sceriffo Rod Seelye del dipartimento della contea di Harrison e dal medico legale Gary Gilley.

Come detto, però, la polizia non esclude che la Moran consumasse ancora droghe e, infatti, la nota dello sceriffo continua sottolineando che “sono stati eseguiti gli esami tossicologici e siamo in attesa dei risultati. Tuttavia, non sono state ritrovate sostanze illegali nell’appartamento”. Finita la bellissima avventura di Happy Days, infatti, l’allora ragazza finì in una spirale di alcol e droghe. Dopo la fine del telefilm, infatti, Moran non era mai riuscita a staccarsi dal ruolo di Joanie Cunningham e a proseguire la carriera cinematografica.

La notizia della morte dell’attrice per un cancro, però, ha alimentato ancor più le polemiche che hanno coinvolto Scott Baio, collega di Erin Moran e che in Happy Days recitava la parte di Chachi, proprio il fidanzato di Joanie. L’attore, attualmente molto attivo politicamente vicino ai Repubblicani e a Donald Trump, aveva risposto a un’intervista nelle ore successive alla morte dell’ex amica dicendo “Sono triste perché per tutta la vita [Erin, n.d.r.] è stata inquieta e non è mai riuscita a trovare che cosa la rendesse felice e appagata. Per me, se fai uso di droga e alcool, è inevitabile che tu muoia. Mi dispiace se può sembrare freddo, ma Dio ti ha dato un cervello, ti ha dato la possibilità di vivere e di stare bene e tu devi prenderti cura di te stesso”.

Parole dure, molto criticate, ma che forse volevano solo mostrare la rabbia di Baio di fronte all’incapacità di poter aiutare l’amica e collega quando ne aveva bisogno. “Conoscevo bene Erin, [anche se, n.d.r.] negli ultimi anni non abbiamo avuto occasione di parlare. Era una persona insicura ed è caduta nel mondo dell’alcool e della droga. […] Come fai ad aiutare qualcuno che non vuole aiutare se stesso? Ci provi un paio di volte e se poi continua a rifiutare, smetti. Mi dispiace” ha concluso Scott Baio.

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