Harold Abrahams e Eric Liddell, le leggende dietro al film Momenti di gloria

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1924, il velocista britannico Harold Abrahams taglia il traguardo della vittoria nei 100 metri degli AAA Championships (competizione nazionale di atletica leggera del Regno Unito). Harold Abrahams (1899-1978), campione olimpico nei 100 metri (Parigi 1924), la cui impresa è immortalata nel film Momenti di gloria (1981). (Photo by Central Press/Getty Images)
1924, il velocista britannico Harold Abrahams taglia il traguardo della vittoria nei 100 metri degli AAA Championships (competizione nazionale di atletica leggera del Regno Unito). Harold Abrahams (1899-1978), campione olimpico nei 100 metri (Parigi 1924), la cui impresa è immortalata nel film Momenti di gloria (1981). (Photo by Central Press/Getty Images)

Autore Hong Zhenyuan, articolo apparso originariamente su Yahoo Taiwan

I leggendari campioni britannici di atletica leggera Harold Abrahams ed Eric Liddell hanno vinto l'oro rispettivamente nei 100 e nei 400 metri alle Olimpiadi di Parigi del 1924. Ad oggi Liddell resta l'ultimo atleta britannico ad aver vinto l'oro nei 400 metri. Dalla loro storia è stato tratto il film Momenti di gloria, ma la realtà della loro esperienza è anche meglio del film.

Momenti di gloria è uscito nel 1981 e ha vinto gli Oscar per miglior film, miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora originale e migliori costumi. La sua colonna sonora ha scalato tutte le principali classifiche musicali con il brano Chariots of Fire (Momenti di gloria), poi diventato quasi un must negli eventi sportivi grandi e piccoli, per non parlare dei numerosi film e pubblicità in cui è stata usata. È conosciutissimo ancora oggi, tanto che se anche qualcuno non avesse visto il film, è probabile che conosca questo brano.

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Abrahams era scozzese di origine ebraica e si era concentrato sui 100 e 400 metri, oltre al salto in lungo. Aveva ottenuto risultati non proprio brillanti alle precedenti Olimpiadi, ma aveva assunto un allenatore professionista per migliorare le sue prestazioni. Fu la prima volta che un atleta britannico non professionista assunse un allenatore privato.

Liddell era un devoto cristiano. Figlio di un missionario e missionario lui stesso, era nato nella città cinese di Tianjin. In origine Liddell avrebbe dovuto correre nei 100 metri alle Olimpiadi di Parigi, ma si ritirò passando ai 400 metri poiché le gare della prima specialità si svolgevano di domenica, ovvero il giorno di riposo per i cristiani.

Il film si prende più di una piccola licenza narrativa su questo aspetto della storia. In realtà Liddell sapeva che le gare si sarebbero svolte di domenica ben prima di partire per la Francia e la questione è stata molto meno conflittuale. Il programma delle gare, infatti, era stato annunciato con largo anticipo e Liddell aveva trascorso tre o quattro mesi ad allenarsi per i 400 metri.

Abrahams è stato l'ultimo atleta britannico a vincere l'oro nei 100 metri fino alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 (anche se ufficialmente il Regno Unito aveva boicottato tali Olimpiadi, i singoli atleti furono autorizzati a parteciparvi a proprio nome).

Dopo essere passato ai 400 metri, anche Liddell vinse l'oro ed è l'ultimo atleta britannico ad aver raggiunto tale traguardo in quella specialità. Vinse anche il bronzo nei 200 metri e Abrahams la medaglia d'argento nella staffetta 4 x 100.

Prima delle Olimpiadi del 1924 Liddell non aveva mai gareggiato a livello internazionale, ma riuscì comunque a guadagnarsi il gradino più alto sul podio olimpico. Prima della finale uno dei fisioterapisti della squadra gli consegnò un biglietto con una citazione biblica: "Poiché io onoro quelli che mi onorano".

Uno
Uno "scatto" straordinariamente nitido di Eric Liddell (Università di Edimburgo) mentre vince la finale dei 400 metri delle Olimpiadi parigine allo stadio di Colombes; la foto immortala la sua dedizione totale e lo sforzo che compie nonostante abbia un buon margine di vantaggio su Fitch (Stati Uniti) e il resto del gruppo. Il giovane studente di teologia, che predica la domenica nella chiesa presbiteriana scozzese di Parigi e si rifiuta di praticare qualsiasi sport di domenica, ha battuto il record del mondo con un tempo di 47 3/5. Si osservi il suo stile peculiare, con la testa gettata all'indietro. (Foto: George Rinhart/Corbis via Getty Images)

Il senso della citazione sottolinea che Dio premierà coloro che lo rispettano. Liddell era riuscito ad apportare tutti i cambiamenti necessari grazie alla forza e alla serietà della sua fede; questo gli aveva permesso di essere onorato da Dio e così ricompensato per gli sforzi e l'impegno profuso nell'impresa.

Dopo essersi ritirato dalle gare, Abrahams è stato capitano della squadra britannica alle Olimpiadi di Amsterdam 1928 e ha redatto il Rapporto ufficiale olimpico britannico per quell'edizione dei Giochi. Ha lavorato quindi come giornalista sportivo per 40 anni e ha pubblicato molti libri prima della sua morte, sopraggiunta nel 1978.

È molto stimato tra gli sportivi ebrei, tanto che nel 1981 è stato inserito nella International Jewish Sports Hall of Fame e nel 2009 nella England Athletics Hall of Fame.

L'anno successivo alle Olimpiadi di Parigi Liddell tornò in Cina per lavorare come missionario. Rimase al suo posto nonostante i rischi della guerra e venne catturato e rinchiuso in un campo di concentramento dall'esercito giapponese. Morì di tumore al cervello nel 1945 mentre era detenuto nel campo di Weixian. Nel luogo in cui sorgeva il campo oggi ci sono una scultura e un museo in sua memoria.

A causa della guerra e dei molti anni trascorsi fu difficile localizzare la tomba di Liddell, ma Charles Walker, un ingegnere scozzese che lavorava a Hong Kong, riuscì finalmente ad ubicarla nel 1989 utilizzando i documenti storici a disposizione e i disegni degli ex detenuti. Il governo locale accettò di porre una lapide e realizzare un giardino commemorativo in suo onore, quindi fu istituito un fondo a nome di Liddell per aiutare i velocisti di Cina, Hong Kong e Gran Bretagna.

L'università di Edimburgo, alma mater di Liddell, ha donato la lapide e istituito una borsa di studio a suo nome nel 2012. Inoltre, all'interno del campus dell'università, c'è un centro di servizi per la comunità intitolato a Eric Liddell. Quando nel 2002 si realizzarono le prime votazioni per la Scottish Sports Hall of Fame, Liddell venne votato come l'eroe sportivo più popolare di sempre.

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