Harvard e Yale sotto inchiesta per finanziamenti esteri

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Le autorità federali hanno coinvolto anche le università di Harvard e Yale nell'inchiesta avviata da mesi riguardo alle violazioni da parte delle università delle leggi che prevedono la trasparenza per donazioni ed altri finanziamenti dall'estero. Il dipartimento dell'Istruzione ha infatti chiesto ai due atenei della Ivy League la consegna di documenti relativi ai loro rapporti finanziari con governi, società ed altre istituzioni straniere, con un'attenzione particolare alla Cina.  

In particolare nella lettera vengono infatti chieste informazioni sui contatti con il governo cinese e con la compagnia Huawei ed anche riguardo all'iniziativa accademica cinese di reclutamento di talenti chiamata 'Thousand Talents'. Il mese scorso l'Fbi ha arrestato il capo del laboratorio di chimica di Harvard, con l'accusa di aver mentito riguardo a una sua collaborazione con un'università cinese.  

Inchieste di questo tipo sono state avviate a carico di altre importanti università - tra le quali Georgetown, Texas A&M, Cornell e Rutgers, il Mit e l'università del Maryland - e da luglio il dipartimento ha scoperto donazioni ed altro per un totale di 6,6 miliardi di dollari da Paesi come Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Cina. 

L'attenzione è particolare nei confronti della Cina, dal momento che le agenzie investigative americane hanno più volte infatti sollevato l'allarme riguardo a campagne di spionaggio condotte da Pechino nelle università americane. Nel mirino degli inquirenti anche i rapporti dei due atenei con i governi del Qatar e dell'Arabia Saudita. "Il dipartimento è al corrente di informazioni che indicano che l'università di Harvard manca di appropriati controlli istituzionali", si legge nella lettera inviata all'università del Massachussets.  

Mentre in quella inviata a Yale si precisa che l'ateneo del Connecticut non avrebbe notificano nessun finanziamento e contratto con l'estero dal 2014 al 2017, mancando quindi ri riportare almeno 375 milioni di dollari, si legge in un comunicato del dipartimento dell'Istruzione. I portavoce delle due università hanno detto che stanno revisionando le richieste del dipartimento e stanno preparando la risposta.  

"E' una questione di trasparenza - ha dichiarato la ministra dell'Istruzione Betsy DeVos - se le università accettano soldi e donazioni dall'estero, i loro studenti, finanziatori ed i contribuenti hanno il diritto di sapere. Sfortunatamente, più scaviamo e più troppe università non riportavano abbastanza o addirittura per niente".