Hayabusa2, nella capsula granelli e gas dell’asteroide Ryugu

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 dic. (askanews) - "Il contenitore porta-campioni della capsula è stato aperto, e possiamo confermare che contiene grani neri che pensiamo siano di Ryugu". Così l'agenzia spaziale giapponese Jaxa in un tweet ha annunciato il 14 dicembre la presenza dei campioni prelevati dall'asteroide Ryugu all'interno della capsula di rientro di Hayabusa2, atterrata in Australia il 5 dicembre scorso. Un bottino oltre le aspettative non solo per la quantità ma perché sulla Terra è arrivato anche il primo campione allo stato gassoso proveniente dallo spazio profondo, come hanno confermato le analisi del gas raccolto nella capsula eseguite due giorni dopo: il gas proviene dal degassamento di composti semi-volatili presenti su Ryugu.

Il gas - si legge su Media Inaf, il notiziario online dell'Istituto nazionale di astrofisica - ha composizione diversa da quella dell'atmosfera terrestre, cosa che l'integrità della capsula - perfettamente chiusa da un sigillo in alluminio, così come è stata progettata per impedire l'inclusione dell'atmosfera terrestre - già suggeriva. Si tratta, fra l'altro, del primo campione allo stato gassoso proveniente dallo spazio profondo mai riportato a terra in tutta la storia dell'esplorazione spaziale. L'initial analysis team condurrà ora un'analisi dettagliata della composizione molecolare e isotopica del gas raccolto. Non passa molto e, sempre con un tweet firmato Hayabusa2@Jaxa, arriva la conferma definitiva: nella camera portacampioni A ci sono molte particelle. Dovrebbero essere quelle raccolte durante il primo touchdown.

"È un'emozione incredibile vedere per la prima volta i granelli raccolti dall'asteroide", dice a Media Inaf Ernesto Palomba, ricercatore all'Inaf Iaps di Roma e membro del team di Hayabusa-2. "Ma forse la cosa più importante è che di materiale raccolto nel primo touchdown ce n'è veramente tanto, forse addirittura cento volte di più di quanto ci aspettavamo. Dall'immagine si vedono diversi granelli di qualche millimetro di diametro, più molti altri più piccoli. Facendo una stima grossolana, direi che almeno qualche grammo è stato raccolto dalla cameretta A".

"L'elemento straordinario di Hayabusa2 - continua Palomba - è la struttura del sample catcher (compartimento porta campioni), suddiviso in tre camerette (A, B e C). Questo, insieme a una incredibile perizia nella navigazione spaziale, ha permesso alla sonda di raccogliere campioni di due zone diverse dell'asteroide, per poi conservali in compartimenti separati (appunto le diverse camerette). Durante lo svolgimento della missione si è deciso di non procedere con il terzo touchdown, per evitare degli ulteriori rischi connessi all'estremo avvicinamento alla superficie necessario a raccogliere materiale. Il curation and initial analysis team rimuoverà nei prossimi giorni tutto il campione e procederà con l'analisi".