Helena Janeczeck: “Vi racconto la storia di Gerda Taro, la fotografa che davanti agli orrori scattava tre volte”

Giuseppe Fantasia

"Era bella, era libera e antifascista, era seducente". La scrittrice Helena Janeczeck, autrice de "La ragazza con la Leica" (Guanda), con cui concorre al prossimo Premio Strega, descrive così Gerta Pohorylle, una delle più grandi fotoreporter, la prima a cadere su un campo di battaglia. Nata nel 1910 a Stoccarda da una famiglia borghese di ebrei polacchi, passò l'adolescenza a Lipsia fino a trasferirsi a Parigi, "una città in cui una come lei sarebbe potuta diventare qualsiasi cosa", ci spiega la Janeczeck, grande appassionata di storia e di personaggi, già autrice di Cibo (Mondadori), Le rondini di Montecassino e Lezioni di tenebra (entrambi Guanda).

"All'inizio – aggiunge - si mantenne facendo la segretaria e la modella, senza però mai abbondonare il sogno di diventare una fotoreporter". Gli uomini erano pazzi di lei, ma nella sua breve esistenza (morì nel 1937, a Brunete, durante la guerra civile spagnola, schiacciata a ventisei anni da un carro armato), fu soltanto uno a conquistarla, Endre Friedmann, giovane fotografo di venti anni scappato per ragioni politiche dall'Ungheria fascista di Horthy. Nel bel mondo artistico e culturale parigino, pieno di stimoli, di conoscenze e di opportunità, ma ancora troppo ostile a dei rifugiati come loro, fu proprio Gerta – che nel frattempo iniziò a farsi chiamare Gerda Taro - a costruirgli una nuova e più efficace identità, inventandosi il personaggio di un fotografo americano, ricco, famoso e molto quotato di passaggio in Europa e con un nome perfetto: Robert Capa. Uno stratagemma che funzionò così bene che nel giro di poco tempo lui divenne un fotografo richiestissimo e apprezzato. Dietro al nome di colui che anni dopo avrebbe fondato l'agenzia fotografica Magnum Photos (morto per aver messo un piede su una mina) c'era dunque una donna, Gerta Pohorylle, conosciuta poi da tutti come Gerda Taro. Il resto è storia.


Quando è nato questo suo interesse per una fotografa "battagliera" come lo è stata...

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