"Hitler mai stato imbianchino, ma sognava di fare il pittore"

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Da Fidel Castro ad Adolf Hitler il passo è breve, almeno per la scrittrice Paola Sorge che dieci mesi dopo l'uscita di 'Fidel in love' sulla storia del grande amore segreto del rivoluzionario cubano con l'italiana Anna Maria Traglia nipote del cardinale, esce ora con 'Herr Hitler, nascita di un fuhrer', sempre per l'editore Castelvecchi, che racconta l'infanzia, l'adolescenza e poi l'ascesa al potere del dittatore nazista. "Fidel è un personaggio che mi ha sempre molto intrigato, in Hitler sono incappata spesso come germanista", spiega all'AdnKronos l'autrice di questa biografia narrativa, una sorta di romanzo storico in cui ogni evento è però documentato. "Tutti e due avevano una grande arte oratoria", osserva.

"Hitler è un personaggio che conoscevo molto bene, ma ora ho avuto anche notizie e curiosità inedite, da alcune fonti autorevoli e attendibili, soprattutto sulla giovinezza del personaggio, che sfatano alcune falsità storiche - racconta Paola Sorge - cose che hanno sorpreso anche me, assolutamente diverse da quelle tramandate dalle versioni tradizionali. Tanto per dire la prima, non era affatto un imbianchino come lui stesso ha scritto nel 'Mein Kampf'; semmai, da giovane sognava di fare il pittore... La storia dell'imbianchino se l'è inventata per dimostrare che lui era uno del popolo, maltrattato come loro".