Hiv, CNS: praticamente azzerato rischio infezioni da trasfusione -3-

Cro-Mpd

Roma, 29 nov. (askanews) - La prima garanzia della sicurezza del sangue, in Italia, deriva dalla scelta di rendere la donazione un atto volontario, gratuito e anonimo e che la stragrande maggioranza dei donatori compie con periodicità, un altro pilastro della sicurezza. Non donando 'per qualcuno' in particolare e non essendoci nessuna forma di ricompensa si evita che si presentino a donare persone con motivazioni diverse dall'altruismo. Prima della donazione si deve poi compilare un questionario, contenente domande volte ad approfondire eventuali comportamenti a rischio del donatore, malattie pregresse e terapie in corso, e sottoporsi a visita con il medico esperto nella selezione dei donatori di sangue. L'esito della compilazione del questionario e della visita determineranno l'idoneità o meno del donatore. Tutte le sacche di sangue donato vengono poi sottoposte ai test per la ricerca dei virus HBV, HCV, HIV e del Treponema responsabile della sifilide; in particolari periodi dell'anno, a questi test possono aggiungersi ulteriori analisi per la ricerca di altri virus come il West Nile Virus. Le donazioni verranno utilizzate solo se gli esiti dei test effettuati risulteranno tutti negativi.