Hiv, in Italia si stimano 15mila pazienti ignari di avere il virus -2-

Cro-Mpd

Roma, 14 nov. (askanews) - "Subito dopo la scoperta del virus più di trent'anni fa - prosegue Lazzarin - i principali centri di ricerca internazionali hanno dedicato notevoli risorse allo sviluppo di un vaccino preventivo contro il virus HIV: le difficoltà di trovare un vaccino in grado di indurre un risposta immunitaria efficace contro un virus con una eccezionale mutagenesi ed una altrettanto evidente capacità di eludere i meccanismi di controllo immunologico da parte dell'ospite hanno rallentato moltissimo la concretizzazione di trial vaccinali nelle popolazioni a rischio. Soltanto nel 2009 sono stati pubblicati sul NEJM i risultati della vaccinazione con ALVAC ed AIDSVAX per prevenire la infezione da HIV in Thailandia che purtroppo hanno dimostrato come l'efficacia del vaccino fosse risultata del 31.2%, lontana dal limite del 60% che avrebbe reso convincente un piano vaccinale. Un aggiustamento del candidato ad un successivo piano vaccinale in Sud Africa ha poi fornito nello studio di fase ½ risultati più convincenti e ha dato qualche informazione in più sui correlati immunologici di una risposta immune efficace".

Mosaico è uno studio clinico interventistico internazionale, che prevede l'arruolamento di 3.800 persone, in circa 55 centri in otto Paesi distribuiti in tre continenti. L'inizio dello studio è previsto negli Stati Uniti in queste settimane e, previa approvazione dalle autorità competenti locali, potrà avere luogo anche in Argentina, Brasile, Italia, Messico, Perù, Polonia, Spagna. Lo studio è condotto da Janssen in partnership, a livello globale, con il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), l'HIV Vaccine Trials Network (HVTN) all'interno del Fred Hutchinson Cancer Research Center e la U.S. Army Medical Research and Development Command (USAMRDC), che con uno sforzo congiunto, lavorano per avanzare il progresso scientifico affinché sia possibile rendere disponibile un vaccino preventivo l'HIV. L'obiettivo è quello di studiare un regime vaccinale che preveda quattro somministrazioni nell'arco temporale di un anno.