"Ho partecipato a una festa": la confessione dell'infettivologo Galli

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"Ho partecipato a una festa": la confessione dell'infettivologo Galli (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)
"Ho partecipato a una festa": la confessione dell'infettivologo Galli (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Mentre l'Italia si avvia verso l'eliminazione totale del coprifuoco a partire da metà giugno, il governo si muove per riaprire le discoteche. L'ipotesi più plausibile è quella del green pass e sulla questione è intervenuto l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, che si è lasciato andare anche a una "confessione".

"In questo momento in cui la campagna vaccinale sta andando a gonfie vele, non va più detto di non fare qualcosa, ma di farla in sicurezza e con attenzione", ha dichiarato al Giornale Massimo Galli, spiegando che le discoteche vanno aperte "a chi è vaccinato anche con una dose e che abbia sviluppato gli anticorpi".

In merito all'andamento della campagna vaccinale, Galli ha aggiunto: "Le nuove generazioni stanno cercando la loro libertà, evviva!".

"Metterei qualche limitazione significativa - ha annunciato l'infettivologo - come non poter entrare nei locali o nei ristoranti senza il green pass". Tuttavia, in vista di un’estate normalità per l’infettivologo serve "coerenza nei comportamenti. Ho partecipato a una festicciola familiare di 10 persone e gli ospiti erano vaccinati, guariti o tamponati", ha confessato.

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