"Ho passato gli ultimi 3 anni a cercare di provare di non essere morta". La storia di Jeanne

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·2 minuto per la lettura
(Photo: JEAN-PHILIPPE KSIAZEK via Getty Images)
(Photo: JEAN-PHILIPPE KSIAZEK via Getty Images)

Dal 2017 Jeanne Pouchain non esiste più per le autorità francesi. La 58enne di Saint-Joseph, vicino a Lione, ha trascorso gli ultimi tre anni a cercare di dimostrare di essere viva, dopo essere stata dichiarata erroneamente morta da un tribunale. Per lo Stato non esiste più: non ha carta d’identità, patente, documenti ufficiali che attestino il fatto che sia viva e vegeta.

Tutto è cominciato appunto nel 2017, dopo oltre un decennio di controversie legali con un’ex dipendente della sua impresa di pulizie. Fu allora che la Corte d’Appello di Lione dichiarò Puochain morta, come racconta il Guardian.

Un tribunale del lavoro del 2004 aveva ordinato alla donna di pagare all’ex dipendente circa 14mila euro di danni, dopo essere stato licenziato. La sentenza non è mai stata eseguita perché era rivolta contro la sua azienda e non direttamente contro Pouchain. Nel 2009, la dipendente l’ha nuovamente citata in giudizio, ma il caso è stato rigettato. Nel 2017 ha informato il tribunale del lavoro che le lettere inviate al suo ex capo non avevano ricevuto risposta, perché era morta. Pouchain è stata cancellata allora dai documenti ufficiali, invalidata la sua carta d’identità, patente di guida, conto bancario, assicurazione sanitaria. Non esisteva più.

“Non ho documenti d’identità, né assicurazione sanitaria, non posso provare alle banche che sono vivo. Non sono niente”, ha raccontato Pouchain, che ha accusato l’ex dipendente di aver inventato la sua morte nel tentativo di ottenere i danni dai suoi eredi. L’avvocato della dipendente ha ribattuto che Pouchain era l’autore della sua stessa falsa morte, inscenata per evitare di pagare i danni.

“Sono andata da un avvocato, mi ha detto che sarebbe stato risolto tutto rapidamente, così come in poco tempo il mio medico aveva certificato che ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.