"Ho passato in rassegna tutte le diete più famose. Queste sono 10 verità che vi aiuteranno a dimagrire"

Nicoletta Moncalero

dieta

Tutto è cominciato da una serie di disturbi, da un declino fisico precoce: così un ricercatore, un giornalista scientifico di quarant'anni all'improvviso si è reso conto che il tempo passava anche per lui e non scorreva neanche troppo bene. Da qui in poi, Bas Kast ha venduto in Germania 350mila copie del suo libro che mette in rassegna tutte le ricerche degli ultimi decenni per capire cosa dobbiamo mangiare per stare bene, per capire se una dieta alla moda è anche sana.

"Cominciai a raccogliere ossessivamente ogni studio possibile - spiega -. Immergendomi in quelle letture, a poco a poco mi si spalancò un mondo di conoscenze straordinarie, talora sconvolgenti, che mi hanno cambiato la vita. Molto di quanto credevo di sapere sull'alimentazione sana e su come dimagrire non corrispondeva per niente ai dati in cui mi imbattevo. Ciò nonostante continuano a girare miti alimentari e consigli dietetici che rischiano di danneggiare seriamente il nostro organismo". Un paio di esempi per iniziare. La fobia dei grassi: chi rinuncia ai grassi in genere li rimpiazza con carboidrati digeribili velocemente come pane bianco, patate, riso o con prodotti industriali privi di grassi, ma in compenso ricchi di zucchero. Sui carboidrati: la demonizzazione di pane, frumento e glutine è diventato sport popolare. Meglio evitare carboidrati trasformati, a digestione rapida e poveri di fibre. In linea generale, sono da preferire prodotti integrali, legumi che fanno salire la glicemia in modo lieve, contengono fibre e più proteine rispetto a patate, riso e pasta.

In "La verità, vi prego, sull'alimentazione" (Vallardi) Bas Kast analizza anche le diete più famose. Inizia da quella proteica: particolarmente efficace - dice il ricercatore - perché induce a mangiare di meno spontaneamente. Se però si considera non solo la perdita di peso, ma anche lo stato di salute a lungo termine e il fenomeno dell'invecchiamento, la questione diventa un po' più complicata. A lungo andare l'eccesso...

Continua a leggere su HuffPost