Ho pranzato con la Lollo, Christopher Lambert e Ronn Moss. Con "Me posso sede’?" lei strega tutti

Giuseppe Fantasia
gina lollobrigida

“Che me posso sede’? Me metto qua, sto’ benissimo”. Sentiamo la sua voce – che potrebbe essere di una laziale qualunque più vicina a Subiaco però (dove è nata e vissuta per più di venti anni) che a una Vigna Clara (Roma Nord) piena di bionde esagerate – prima di vedere la sua persona, unica e inconfondibile, a cominciare dal vestito – rosso e giapponese (“l’ho disegnato io, le piace?”, ci dirà) – fino all’acconciatura e al trucco che restano impeccabili nonostante i quasi quaranta gradi. A una come Gina Lollobrigida, la sobrietà e la semplicità, almeno nel vestire, le sono state sempre estranee, ma lei – tiene a ribadirci – semplice lo è stata e lo è “nella vita”. Quando si trasferì con la famiglia dal suo paesino nella Capitale con papà falegname e madre casalinga, i soldi scarseggiavano e così lei, per aiutarli, cominciò a vendere caricature disegnate a mano con il carboncino. Questo, almeno, fino al 1947, quando partecipò – “ma solo perché mi convinse un amico” - a Miss Roma, arrivando seconda, per continuare poi a Miss Italia, dove arrivò terza. A recitare iniziòdue anni prima in una commedia di Scarpetta, ma i successi veri arrivarono nel 1949, da “Campane a martello” a “Fanfan la Tulipe” (1952) e fu da quel momento che divenne “la Lollo”, un mito assoluto, ancora oggi uno dei volti femminili del mondo dello spettacolo più celebri di sempre. 

Pranziamo insieme sulla terrazza di un ristorante all’aperto nel centro storico di Taormina, e lei, puntualissima, si presenta come una cliente qualsiasi, appoggiandosi alla pierre che l’ha invitata a ritirare un premio. Ordina del prosciutto, un fiordilatte, un’insalata mista con dei pomodori a parte e una pizza margherita. Non finisce nulla, ma assaggia un po’ di tutto, comprese le granite – ben sei, tutte di gusti diversi e con panna - che arrivano con la frutta e le brioches. “In queste si sentono i sapori unici della Sicilia, ne vado...

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