Hollande vince primo turno per l'Eliseo in Francia. Boom della Le Pen

Parigi (Francia), 22 apr. (LaPresse/AP) - Il socialista François Hollande si aggiudica la vittoria del primo turno delle presidenziali francesi, staccando di almeno un punto l'attuale inquilino dell'Eliseo Nicolas Sarkozy. Saranno dunque Hollande e Sarkozy a sfidarsi al secondo turno il prossimo 6 maggio. È boom di voti inoltre per l'estrema destra di Marine Le Pen, che sfiora il 20% raggiungendo il miglior risultato mai registrato dal Front national alle presidenziali. Un risultato migliore anche rispetto al 2002, quando il padre e fondatore del partito Jean-Marie Le Pen arrivò al secondo turno della corsa all'Eliseo sfidando Chirac. L'affluenza al voto è stata alta. Secondo l'istituto Ifop Fiducial si è attestata all'80%, cioè quattro punti in meno rispetto al 2007 e tre in più del 2002.

I RISULTATI. Stando ai dati diffusi dal ministero dell'Interno, con il 75% dei voti scrutinati François Hollande è in testa con il 27,9% dei voti, seguìto da Nicolas Sarkozy con il 26,7%. Terzo posto per la candidata del Front national Marine Le Pen, che ottiene il 19,2% dei voti. Quarto Jean-Luc Mélenchon del Front de Gauche con il 10,8%, seguìto dal centrista François Bayrou al 9,2%. I candidati erano in totale 10, ma gli altri cinque hanno ottenuto percentuali minime. Mélenchon e la candidata verde Eva Joly hanno già fatto sapere che appoggeranno Hollande. "La nostra gente sembra determinata a voltare la pagina di Nicolas Sarkozy", ha detto il candidato del Front de Gauche. Nel suo discorso pronunciato dopo la chiusura delle urne, Hollande ha detto di essere "il candidato di tutte le forze che vogliono voltare pagina".

SARKOZY PROPONE 3 DIBATTITI CON HOLLANDE. "Queste due settimane che ci separano dal secondo turno devono permettere a ognuno di voi di fare una scelta pesata e senza ipocrisia: per questo propongo tre dibattiti con l'altro candidato sulle questioni economiche, sociali e internazionali". Così Sarkozy si è rivolto ai suoi sostenitori riuniti a salle de la Mutualité a Parigi. Sarkozy, che stamattina era andato a votare in compagnia di Carla Bruni, ha detto che "i francesi hanno espresso un voto di crisi che testimonia inquietudini, sofferenze e angosce legate al rispetto delle nostre frontiere, la lotta alle delocalizzazioni, la gestione delle immigrazioni, il lavoro e la sicurezza per loro e per loro famiglie" e ha chiesto il sostegno di chi "non vuole che Francia conosca il destino di molti vicini europei che affrontano la crisi".

HOLLANDE VUOLE IN EUROPA CRESCITA E OCCUPAZIONE. Hollande, da parte sua, si è detto convinto che "il secondo turno sconfesserà il candidato uscente, che negli ultimi discorsi ha fatto il gioco dell'estrema destra", cioè Sarkozy, e ha ringraziato tutti gli elettori francesi per avergli permesso di "essere al primo posto e nella migliore condizione per diventare il prossimo presidente della Repubblica". Il candidato socialista ha detto di voler "rimettere l'Europa lungo la strada di crescita e occupazione" e ha posto l'accento sulla destra di Marine Le Pen. Il risultato ottenuto dal Front national, ha detto, "rappresenta un nuovo segnale che secondo me deve far sussultare la nostra repubblica e farci capire che non c'è solo collera, ma quello che sta attraversando il nostro Paese".

INDAGINE SU EXIT POLL DIFFUSI FUORI ORARIO. La procura di Parigi ha annunciato di aver aperto un'inchiesta sulla pubblicazione di alcune stime di risultati delle elezioni presidenziali prima dell'orario previsto dalla legge, cioè le 20. Secondo quanto spiega il quotidiano francese Liberation nella sua edizione online, la procura ha fatto sapere che sotto indagine ci sono l'agenzia di stampa francese Afp, due media belgi, uno svizzero, un sito internet basato in Nuova Zelanda e un giornalista belga, per aver diffuso le stime via Twitter. Nel pomeriggio, a urne ancora aperte, la tv belga aveva rotto il silenzio elettorale diffondendo dei sondaggi che davano Hollande al 28% e Sarkozy al 26% e prevedevano un risultato fra il 17 e il 20,7% per Marine Le Pen e tra il 10,5% e il 13% per Jean-Luc Mélenchon.

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