Honduras, circa 200 abitazioni distrutte da un incendio

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Incendio Honduras
Incendio Honduras

Circa 200 le abitazioni colpite e 800 i cittadini coinvolti. Questo è il terribile bilancio dell’incendio che ha colpito le isole Honduras tra sabato 2 e domenica 3 ottobre. Stando a quanto appreso, il rogo si è concentrato in particolare nella piccola isola di Guanaja dove sarebbero una novantina le abitazioni andate completamente distrutte. Questo numero tuttavia potrebbe essere ben più alto.

Il sindaco dell’area Spurgeon Miller, nel corso di una conversazione telefonica con l’agenzia Associated Press, ha affermato che potrebbero essere 130 le abitazioni andate completamente distrutte, mentre sarebbero una decina quelle parzialmente danneggiate.

Incendio Honduras, la dinamica

Stando a quanto appreso le fiamme avrebbero iniziato a divampare nelle prime ore di sabato 2 ottobre. Non sarebbe ancora chiaro come l’incendio possa essere scoppiato. AP News a questo proposito riporta che la causa dell’incendio potrebbe essere dovuta ad un corto circuito, un’ipotesi questa sulla quale starebbero indagando le autorità honduregne.

La situazione sarebbe stata resa ancora più drammatica dal fatto che sull’isola di Guanaja non erano presenti vigili del fuoco. Questi ultimi sono infatti partiti dal più grande centro di Tegucigalpa dove gli elicotteri hanno sganciato acqua sulle fiamme.

Incendio Honduras, il comandante dei vigili del fuoco: “Stiamo lavorando duramente”

A dare ulteriori dettagli della vicenda il comandante dei vigili del fuoco honduregno José Manuel Zelaya che, riporta Swissinfo, ha reso noto che sono più di 300 le persone impegnate nel ripristino dell’isola: “Abbiamo ancora due contingenti dei vigili del fuoco, uno di Roatán e uno di La Ceiba, che stanno lavorando con 300 persone che hanno iniziato a pulire e rimuovere i detriti nel sito”, ha affermato.

Incendio Honduras, il sindaco Miller: potrebbero volerci mesi o anni per ricostruire l’area

Nel frattempo il sindaco dell’area di Guaranja Spurgeon Miller ha reso noto che per ricostruire l’intera area potrebbe richiedere mesi se non addirittura anni. Sono stati chiesti inoltre aiuti umanitari e internazionali a sostegno della popolazione.

A tale proposito il capo della commissione permanente di emergenza Max Gonzàles ha annunciato che sarebbero arrivati a breve i primi aiuti umanitari. A bordo della nave sono stati caricati oltre che beni di prima necessità, anche materiale sanitario come ad esempio mascherine per prevenire che il covid-19 si propaghi in questa situazione già di suo compromessa.

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