Honduras, continuano gli scontri in carcere: altri 16 morti nel paese

La polizia in Honduras

Sono almeno 16 i morti dopo i nuovi scontri in carcere in Honduras. Il presidente Juan Orlando Hernandez ha dichiarato lo stato di emergenza nelle prigioni del Paese. Infatti i combattimenti nelle carceri sono piuttosto comuni, poiché le bande di strada rivali si contendono il controllo.

Honduras, nuovi scontri in carcere

Continua la mattanza nelle carceri del paese, soltanto due giorni fa altre 18 persone erano rimaste vittime e 16 erano rimaste ferite in scontri simili a Tela, nel dipartimento costiero di Atlantida a 200 chilometri a Nord-ovest di Tegucigalpa. La situazione delle prigioni nel paese è davvero critica, infatti, sono molto affollate e malmesse, secondo la Bbc ospitano oltre 20.000 detenuti, pur avendo una capacità di circa 8.000. Soltanto martedì il governo ha ordinato alla polizia e ai militari di assumere il pieno controllo della situazione dopo una serie di omicidi nelle carceri legate alle gang criminali.

Non è ancora chiaro il cosa abbia scatenato lo scoppio delle violenze all’interno della prigione di El Porvenir a 60 km a nord della capitale Tegucigalpa. Secondi i media locali, che citano il tenente José Coello, negli scontri sarebbero stati utilizzati “una pistola, un coltello e un machete” e oltre ai morti ci sarebbero anche due feriti. Secondo La Voz de Honduras, le violenze sarebbero legate anche in questo caso a tensioni tra bande rivali. Il quotidiano La Prensa riporta che gli scontri sono esplosi nella caffetteria del carcere. Lo scorso luglio anche in Brasile 52 persone morirono per via di alcuni scontri avvenuti all’interno di una prigione.