Hong Kong al voto tra tensioni e proteste

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Hong Kong al voto per le elezioni amministrative nel mezzo della più grave crisi politica dal ritorno della città-Stato sotto la sovranità cinese nel 1997. Tra le tensioni degli ultimi mesi, lunghe code sono state segnalate in tutta la città sui social media. Oltre 1,2 milioni di persone si sono recate alle urne nelle prime ore di apertura dei seggi: un'affluenza che alle 12:30 (ora locale) sembra essere più del doppio rispetto allo stesso periodo delle elezioni del consiglio distrettuale del 2014 e del 2011. La cifra rappresenta oltre il 30% dei 4 milioni di elettori ammissibili di Hong Kong, secondo le statistiche elettorali. 

Secondo gli osservatori, le elezioni sono in sintesi un referendum sulle proteste che scuotono l'ex colonia britannica da giugno innescate dalla contestata legge sull'estradizione in Cina. Oltre 1.100 candidati si contenderanno i 452 seggi dei 18 consigli distrettuali. La scena politica è fortemente polarizzata tra i partiti che sostengono le ragioni dei manifestanti e quelli, invece, che contestano le violenze. 

Secondo quanto ha scritto il South China Morning Post, reparti antisommossa sono stati schierati ai seggi. La situazione in queste ore a Hong Kong, tuttavia, appare tranquilla.