## Hong Kong, ambasciatore Cina attacca Usa: architetti proteste

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Roma, 9 ago. (askanews) - Mentre comincia un nuovo fine settimana difficile per Hong Kong e i manifestanti si danno appuntamento all'Aeroporto internazionale della città per segnalare le loro ragioni agli stranieri che arrivano presso lo scalo della provincia semi-autonoma cinese, la diplomazia cinese lavora per sostenere la versione di Pechino. E oggi è stato il nuovo ambasciatore della Repubblica popolare a Roma, Li Junhua, a chiarirlo in maniera molto netta: dietro le proteste violente ci sono "architetti misteriosi". Ma non tanto misteriosi da non puntarvi il dito contro: sono gli Stati uniti.

Già da ieri diplomatici cinesi in Europa - in Gran Bretagna e Spagna in particolare - avevano diffuso il verbo di Pechino. A Roma però, complice l'arrivo di un nuovo ambasciatore da solo due mesi, si è tenuta una vera e propria conferenza stampa con tanto di video esplicativi, nella quale il diplomatico ha sostenuto la tesi della svolta violenta nelle manifestazioni contro la proposta di legge sull'estradizione - che consentendo di consegnare prigionieri alla Cina, secondo i dimostranti pro-democrazia, darebbe a Pechino lo strumento per imprigionare i dissidenti - e del fatto che a soffiare sul fuoco ci sarebbe Washington.(Segue)