Hong Kong censura tutti i film “non patriottici”

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The World Of Suzie Wong, lobbycard, (aka EL MUNDO DE SUZIE WONG), from left: Nancy Kwan, William Holden, 1960. (Photo by LMPC via Getty Images) (Photo: LMPC via LMPC via Getty Images)
The World Of Suzie Wong, lobbycard, (aka EL MUNDO DE SUZIE WONG), from left: Nancy Kwan, William Holden, 1960. (Photo by LMPC via Getty Images) (Photo: LMPC via LMPC via Getty Images)

Dopo lo slogan “solo i patrioti possono governare Hong Kong”, da stamattina Pechino fa un ’ulteriore passo avanti sulla strada della repressione, imponendo una nuova stretta liberticida che si potrebbe riassumere in un nuovo slogan: “Solo film patriottici nei cinema di Hong Kong”.

Stamattina, infatti, il mini-parlamento dell’ex colonia britannica (dove ormai l’opposizione è stata azzerata dall’intervento di Pechino) ha deciso la modifica della Film Censorship Ordinance, il regolamento operativo della commissione di censura, che ha il compito di esaminare ogni pellicola, locale o straniera, prima di renderla disponibile per la proiezione nelle sale e sui canali di streaming online, per adeguarla alla nuova legge liberticida della “Sicurezza Nazionale”. In altre parole, a Hong Kong non passeranno il visto della censura tutti quei film che veicolino frasi, concetti, dialoghi o principi non allineati - o, peggio, critici – nei confronti del pensiero del PCC, il Partito (unico) Comunista Cinese che governa ininterrottamente in Cina da oltre 70 anni e che tra poco, a luglio, festeggerà il centenario della sua nascita.

Il comunicato ufficiale a Hong Kong ordina testualmente ai censori di “vigilare d’ora in poi sulla rappresentazione, raffigurazione o trattamento di qualsiasi atto o attività che possa costituire un reato pericoloso per la sicurezza nazionale, o che rischi altrimenti di mettere a repentaglio la salvaguardia della sicurezza nazionale di Hong Kong”, ovvero, come meglio precisa il comunicato, “qualsiasi contenuto di un film oggettivamente e ragionevolmente in grado di essere percepito come avallo, sostegno, promozione, glorificazione, incoraggiamento o incitamento di comportamenti in violazione della legge”. In altre parole, qualsiasi contenuto che si allontani dal pensiero unico imposto dal Partito e – in particolare, parlando di Hong Kong...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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