A Hong Kong i democratici vanno verso la vittoria

I primi risultati delle elezioni per i consigli distrettuali a Hong Kong vedono le forze democratiche saldamente in testa. Secondo il South China Morning Post, 90 dei primi 100 seggi assegnati (su 452) sono andati agli esponenti del campo pro-democrazia, mentre l'Alleanza democratica per il miglioramento e il progresso, partito filo-Pechino, ha subito profonde perdite.

"Uno tsunami", ha commentato il giovane attivista pro-democrazia Tommy Cheung Sau-yin celebrando i primi risultati. Cheung, che ha sconfitto l'avversario in carica Wilson Wong Wai-shun, ha esortato gli alleati del campo pro-democrazia a mantenere un coordinamento nel consiglio e nelle strade in modo da poter raggiungere l'obiettivo del suffragio universale.

Tra i vittoriosi anche il candidato Ronald Tse Man-chak che ha battuto il suo rivale pro-Cina, Wong Wai-kit, considerato uno dei favoriti alle ultime elezioni, per oltre 2 mila voti; Stanley Ho Wai-hong, che a settembre era stato aggredito da quattro uomini, ha vinto il seggio di Pak Sha Wan, mentre il controverso parlamentare filo-Pechino Junius Ho Kwan-yiu ha perso la rielezione per oltre mille voti. ​

La Commissione Elettorale di Hong Kong, Barnabas Fung, alla chiusura dei seggi, ha registrato un'affluenza record: oltre 2,94 milioni di cittadini, il 71,2% degli aventi diritto si sono recati alle urne, esattamente il doppio degli elettori che si erano recati alle urne per l'ultima tornata di elezioni locali nel 2015 (1,47 milioni, il 47% degli aventi diritto).​

Le elezioni, primo appuntamento elettorale dall'inizio delle proteste anti-governative cominciate a giugno scorso, vengono viste come un referendum sulla popolarità del movimento pro-democrazia contro i sostenitori dell'amministrazione guidata da Carrie Lam, tra i primi a recarsi a votare. 

"I consigli distrettuali sono un partner molto importante dell'amministrazione", ha detto la chief executive Carrie Lam dopo avere votato, impegnandosi, a nome dell'amministrazione, a sostenerne l'attività. "Abbiamo avuto una situazione molto difficile nell'organizzare le elezioni di quest'anno, ma sono felice di poter dire che con gli sforzi di tutti, potremo avere un clima relativamente pacifico e calmo per condurre con successo le elezioni".

In risposta a una domanda sulle aspettative di poter guadagnare il supporto dei cittadini, Lam si è detta sicura che "ogni lettore registrato prenderà in considerazione tutti i fattori nel fare la propria scelta".

Secondo testimoni oculari, il numero di agenti nei pressi dei seggi era minima all'inizio delle operazioni di voto, contrariamente alla prevista presenza massiccia di polizia ai seggi in tenuta anti-sommossa, per il timore di disordini durante la giornata.

Nonostante il valore relativo generalmente attribuito a questa tornata elettorale, se i pro-democratici riusciranno a imporsi alle elezioni per i Consigli distrettuali potranno assicurarsi 6 seggi all'Assemblea legislativa, il parlamento di Hong Kong, che sarà soggetta a elezioni l'anno prossimo, e potranno godere di 117 dei 1.200 seggi nella commissione per la selezione del capo esecutivo di Hong Kong, tradizionalmente dominata dai gruppi pro-Pechino, che nel 2022 sarà chiamata a esprimere i candidati alla carica oggi ricoperta da Lam.