Hong Kong, tensione Italia-Cina per conferenza attivista Wong

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Sala la tensione tra Italia e Cina dopo la posizione espressa dall'ambasciata cinese contro i parlamentari che hanno ospitato in una conferenza stampa un collegamento con il dissidente di Hong Kong Joshua Wong. Il portavoce dell'ambasciata di Pechino a Roma, in un tweet, ha definito 'irresponsabile' il comportamento degli esponenti politici che lo hanno invitato, suscitando la reazione della Farnesina e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con il governo cinese", ma "i nostri legami, i rapporti commerciali non possono mettere in discussione il rispetto delle nostre istituzioni, del nostro Parlamento e del nostro governo", ha detto Di Maio a Venosa. 

Il precedenza fonti della Farnesina avevano definito le "dichiarazioni del tutto inaccettabili e totalmente irrispettose della sovranità del Parlamento italiano". "Questo - fanno sapere - è stato rappresentato formalmente dal ministero degli Esteri all’ambasciatore cinese a Roma, cui è stato espresso forte disappunto per quella che è considerata una indebita ingerenza nella dialettica politica e parlamentare italiana". 

La 'condanna' dell'ambasciata cinese è stata duramente criticata su Twitter dall'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, già ministro degli Esteri, che l'ha definita "un insolente condizionamento alla nostra libertà di espressione". Raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos, Terzi, che presiede il Comitato globale per lo Stato di diritto, aggiunge: "Si tratta di un inaccettabile tentativo di censurare la nostra libertà di espressione. Devono imparare a non farlo, nemmeno a casa loro". 

Sulla stessa linea il presidente della Camera, Roberto Fico: "Difendo e difenderò sempre il diritto dei parlamentari di esprimere le proprie opinioni e i propri giudizi politici. Le parole dell’ambasciata cinese rispetto alla conferenza stampa cui hanno preso parte esponenti politici e l’attivista Joshua Wong sono profondamente irrispettose". E la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati: "Sono inaccettabili le parole dell'ambasciatore cinese, lesive della libera espressione delle opinioni politiche dei parlamentari italiani. Nessuno può mettere in discussione le prerogative parlamentari a maggiore ragione laddove riguardino la libertà di opinione e di pensiero, uno dei capisaldi della nostra democrazia". 

Anche Giorgia Meloni, leader di Fdi, definisce "intollerabili le dichiarazioni del portavoce dell’Ambasciata cinese in Italia sull'iniziativa organizzata ieri in Senato, anche da Fratelli d’Italia, con Joshua Wong, uno dei leader della protesta di Hong Kong. Siamo allibiti dall’arroganza e dalla sfrontatezza con le quali la rappresentanza diplomatica di Pechino si è permessa di censurare l’iniziativa di alcuni parlamentari italiani definendola 'irresponsabile'"."Fratelli d’Italia chiede ufficialmente ai presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati -aggiunge- di far sentir subito e forte la voce del Parlamento italiano a difesa del sacrosanto diritto di deputati e senatori di esprimere le proprie idee e organizzare le iniziative che desiderano. Chiediamo al Governo italiano, e segnatamente al ministro degli Esteri Di Maio, di convocare immediatamente l’ambasciatore cinese per ricordare che l’Italia è uno Stato democratico, a differenza del regime liberticida cinese". 

"Non siamo una provincia cinese (anche se magari Grillo la pensa così) e per noi Democrazia, Libertà e Diritti Umani sono dei valori irrinunciabili”, tuona dal canto suo il leader della Lega Matteo Salvini