## Hong Kong, ieri 148 arresti, Cina: non scherzate col fuoco

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Roma, 6 ago. (askanews) - I toni duri di chi ha perso la pazienza, l'intenzione ferma di non concedere altro spazio a "criminali violenti e senza scrupoli". Al termine di tre giorni consecutivi di proteste, scioperi, caos e scontri con la polizia a Hong Kong, la Cina ha alzato la voce come mai aveva fatto in questi mesi di manifestazioni per la democrazia nell'ex colonia britannica.

"Non sottovalutare mai la forte determinazione e l'enorme potere del governo centrale" della Cina, "coloro che giocano con il fuoco moriranno a causa del fuoco", ha detto stamane il portavoce dell'Ufficio cinese per gli Affari di Hong Kong e Macao, Yang Guang.

Il governo cinese, che non tollera proteste nella Cina continentale, si è finora rifiutato di intervenire direttamente nell'ex colonia britannica, lasciando alla polizia di Hong Kong il compito di gestire la situazione. Ma le parole di Guang mostrano che adesso Pechino sarebbe pronta a cambiare strategia. Tanto più che la scorsa settimana, l'esercito cinese ha trasmesso un video minaccioso che mostra i suoi soldati impegnati a reprimere una rivolta nella metropoli tornata alla Cina nel 1997.(Segue)