Hong Kong, Joshua Wong non ammesso alle elezioni distrettuali

Roma, 29 ott. (askanews) - L'attivista pro-democrazia Joshua Wong, uno dei leader del movimento di Hong Kong ha annunciato che la sua candidatura per le prossime elezioni distrettuali è stata invalidata, mentre l'ex colonia britannica sta vivendo la sua peggiore crisi politica dal 1997. La decisione, ha detto lo stesso Wong, è stata presa dalla presidente del seggio. E' l'unico candidato a cui è stato vietato di correre alle elezioni di novembre. Una decisione - ha denunciato - che "dimostra come Pechino manipoli le elezioni con censura politica e selezione".

"La decisione di escludermi - ha detto parlando davanti a una folla di sostenitori - è chiaramente una decisione politicamente pilotata". "Tutti sanno che la ragione è la mia identità, nella loro testa Joshua Wong è il crimine". "Pechino mi ha privato del diritto alla partecipazione istituzionale in modo permanente - ha aggiunto - ma non importa se mi rinchiudono in prigione o mi censurano per il voto, il mio impegno per il movimento democratico a Hong Kong non verrà mai meno per Pechino o il presidente Xi".

Wong, finito anche in carcere per aver guidato le proteste degli ultimi mesi, nel 2014 era stato il volto del "Movimento degli ombrelli" che aveva paralizzato il centro della città per decine di giorni.

Un portavoce del governo, da parte sua, ha affermato che il rifiuto della sua candidatura si deve al fatto che l'esponente del movimento democratico ha difeso il "diritto all'autodeterminazione", che è contrario allo spirito della Legge fondamentale dell'ex colonia britannica. "Il candidato non rispetta i prerequisiti stabiliti dalle leggi elettorali pertinenti" ha spiegato.