Hong Kong, la leader Carrie Lam: ritiro legge sull’estradizione

Hong Kong, la leader Carrie Lam: ritiro legge sull’estradizione

Roma, 4 set. (askanews) – La leader di Hong Kong, Carrie Lam, ha annunciato in un messaggio televisivo il ritiro formale della proposta di legge sull’estradizione, che ha innescato tre mesi di proteste spesso sfociate in scontri. “Per prima cosa il governo ritirerà formalmente il disegno di legge per dissipare le preoccupazioni dell’opinione pubblica”

ha detto, ricordando di aver affermato già a giugno che la legge era “morta” e lamentando che a Hong Kong “le persone che hanno una differente visione subiscono violenza”. “Sostituiamo i conflitti con il dialogo e cerchiamo soluzioni” ha aggiunto.

“La priorità ora per noi è porre fine alle violenze, salvaguardare lo stato di diritto e ristabilire ordine e sicurezza”. E ha aggiunto:

“Inviterò leader di comunità, professionisti e accademici a esaminare e rivedere in modo indipendente i problemi profondi della società per consigliare il governo nel trovare soluzioni”.

Lam ha escluso che venga costituita una commissione indipendente per indagare sulle azioni della polizia durante le proteste così come “un’amnistia” per le persone arrestate in questi tre mesi. A suo dire, sarebbe “inaccettabile in qualsiasi città in cui vige lo stato di diritto”.

Il ritiro formale della legge va incontro a una delle cinque domande presentate dai dimostranti, che da 13 settimane protestano. Finora gli oppositori lamentavano il fatto che, se non ritirata formalmente, l’amministrazione avrebbe potuto rivitalizzarla in qualsiasi momento davanti al Consiglio legislativo (LegCo), il “parlamento” del territorio semi-autonomo.