VIDEO, Hong Kong: la polizia spara, manifestante colpito al petto

Un attivista è stato colpito al torace dalla polizia a Hong Kong, durante nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.

Il dimostrante ferito è stato inizialmente soccorso dagli agenti sul posto, poi è arrivato del personale paramedico ed è stato portato all'ospedale Princess Margaret. Una portavoce delle autorità ospedaliere ha riferito ad AFP che sono 15 le persone ricoverate negli ospedali della città a seguito degli scontri: una di loro è in condizioni critiche al Princess Margaret.

REUTERS/Jorge Silva

Gli agenti avrebbero più volte sparato in aria colpi di avvertimento in diverse parti della città. Il governo di Hong Kong ha emesso l'"allerta rossa" ordinando l'evacuazione "immediata" del complesso del parlamento per motivi di sicurezza.

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  • Meloni e Salvini contro Bersani: "Dichiarazioni disgustose"
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    Meloni e Salvini contro Bersani: "Dichiarazioni disgustose"

    "L'odio ideologico della sinistra non si ferma nemmeno davanti ai morti. Ascoltate queste vergognose dichiarazioni di Bersani". Il tweet è di Giorgia Meloni che posta una dichiarazione di Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del Pd, intervistato da 'Carta Bianca', ha affermato: "Con il centrodestra al governo non sarebbero bastati i cimiteri".  "Il messaggio che il centrodestra sta dando da fuori e da dentro il parlamento è una coltellata al Paese - ha detto ancora Bersani - E questa gente qua, lo lasci dire a uno di Piacenza", città in cui ci sono stati molti morti da Covid, ricorda Bianca Berlinguer, "viene il dubbio che se avessero governato loro non sarebbero bastati i cimiteri".  'Bersani? Dichiarazioni disgustose. A me sembra una dichiarazione di un cretino... Ci sono 30mila morti e si scherza su questo. Davvero c'è qualcuno che non sta bene. Quando si fa polemica sui cimiteri, vuol dire che non stai bene'', ha commentato Matteo Salvini ospite del tg4.   "Chiaro che ho usato un’iperbole. Ma un ex ministro dell’interno che ridicolizza mascherine e distanziamento dopo che a pochi giorni dalla prima zona rossa chiedeva di aprire tutto si espone a un giudizio che, ripeto, per iperbole, confermo assolutamente", ha scritto su Twitter Bersani, replicando a Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

  • Maltempo, notte di paura a Lucca
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    Maltempo, notte di paura a Lucca

    I danni causati dal maltempo della notte di venerdì 5 giugno a Lucca.

  • Anna Tatangelo, lo scatto che fa impazzire i fan
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    Anna Tatangelo, lo scatto che fa impazzire i fan

    Anna Tatangelo ha pubblicato sul suo profilo Instagram uno scatto che ha fatto letteralmente impazzire i fan.

  • "Auto faceva inversione", Paragone racconta incidente
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    "Auto faceva inversione", Paragone racconta incidente

    A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il senatore del Gruppo Misto Gianluigi Paragone oggi ha raccontato com'è avvenuto l'incidente che ha avuto ieri in scooter, a causa del quale è stato ricoverato in ospedale con il codice rosso. “Per fortuna sono appena arrivato a casa, mi hanno dimesso poco fa dandomi degli antidolorifici”, ha spiegato Paragone.  “Ero in motorino all'altezza delle piscine del Coni (a Roma, vicino allo stadio Olimpico, ndr). Una signora ha fatto inversione a 'u' per passare all'altra carreggiata e io le sono andato addosso, ho preso lo sportello, rompendogli il vetro, tagliandomi la mano e facendomi male un po' dappertutto”. Si è accorto di quanto stava accadendo? “Si, sono rimasto sempre vigile ma mi ero preoccupato perché avevo un taglio vistoso sul dito della mano, perdevo molto sangue. E in più avevo dolori forti alle ginocchia, che non riesco a flettere”, ha spiegato a Rai Radio1 il senatore.  Si è fratturato qualcosa? “Fortunatamente no. Ho fatto anche una Tac ma non ho avuto problemi”. Subito dopo l'incidente alcuni media segnalavano che lei non era in pericolo di vita, lasciando immaginare tuttavia una situazione seria. “A me è venuto un colpo, non riuscivo ad avvisarli perché non potevo nemmeno rispondere al telefono, stavo facendo la Tac”. Ha avuto paura? “No, perché avevo capito che l'altra macchina poteva fare qualcosa di strano, quindi sono stato prudente e ho rallentato, alla fine sarò stato sui 40km/h”.  I suoi colleghi l'hanno cercata per sincerarsi delle sue condizioni? “Mi hanno mandato tutti dei messaggi: da Conte a Renzi a Salvini. Sono stati tutti molto carini” Chi la sta assistendo in casa? “Un mio amico, un collega giornalista”. E il suo scooter in che condizioni è ? “Non so dove sia, lo hanno portato via subito”, ha spiegato Paragone a Un Giorno da Pecora.

  • Notizie
    AGI

    Maddie sarebbe morta. Ma il suo assassino avrebbe un volto

    AGI - "Riteniamo che la bambina sia morta": non sembrano lasciare grande spazio alla speranza le parole di un portavoce della Procura di Braunschweig. Ma ora forse ci sono un volto e un'identità dell'uomo che potrebbe aver ucciso la piccola Maddie McCann, la bimba britannica strappata 13 anni fa dal suo lettino e scomparsa nel nulla mentre era in vacanza nell'Algarve, in Portogallo, con i genitori.Ossia c'è un nuovo sospetto su cui si concentrano tutte le attenzioni degli inquirenti tedeschi, britannici e portoghesi: un tedesco, oggi 43enne, già in carcere a Kiel, in Germania, in seguito a varie condanne per reati di natura sessuale, che nel 2007 viveva non lontano dalla località in cui la bambina sparì nel nulla.Sarebbe stato lui, affermano la polizia tedesca e Scotland Yard, a uccidere la piccola, che all'epoca aveva solo tre anni. Ora si indaga esplicitamente per omicidio. La Procura di Braunschweig, titolare del caso, non ha reso noto ulteriori dettagli, limitandosi alla lettura di un comunicato ufficiale e senza ammettere domande dei giornalisti "per esigenze legate all'indagine in corso". Tuttavia, gli inquirenti sperano ancora "nell'aiuto della popolazione" per far luce sul caso. Tredici anni di angosciaQuando Madeleine McCann scomparve, il 3 maggio 2007, dal residence in cui trascorreva le vacanze con la famiglia nella località balneare di Praia da Luz, la polizia locale pensò per prima cosa ad un rapimento.I genitori erano andati a mangiare in un vicino ristorante e per un certo periodo persino su di loro gravarono dei sospetti. Avevano lasciato a dormire la piccola con i propri fratellini, una coppia di gemelli, nell'appartamento; e quella sera i genitori e una coppia di amici controllarono regolarmente che tutto andasse bene.Ma improvvisamente Maddie sparì: fu avvertita la polizia, e oltre 60 collaboratori e anche molti ospiti del complesso di residence si misero alla sua ricerca. Nei giorni successivi centinaia di volontari si aggiunsero alle ricerche. Inutilmente.Anche grazie ai numerosi appelli dei genitori e poi per l'interessamento di numerose celebrità internazionali, il caso ebbe quasi da subito un'immensa eco mediatica. E negli anni successivi, con un notevole sforzo finanziario sostenuto con l'aiuto di ignoti benefattori, i genitori, Kate e Gerry McCann, hanno continuato le ricerche senza mai abbandonare la speranza di ritrovare in vita la bimba. Ora, forse, la svolta. Chi è il nuovo sospettoA detta dell'Ufficio criminale federale (Bka), il tedesco finito nel mirino degli inquirenti tra il 1995 e il 2007 ha vissuto regolarmente in Algarve, vivendo per alcuni anni in una abitazione situata tra Lagos e Praia da Luz."In quel periodo aveva vari lavoretti occasionali, anche nel ramo della gastronomia", ha fatto sapere la polizia tedesca. Il quotidiano Braunschweiger Zeitung aggiunge altri dettagli: si tratterebbe dello stesso uomo che, a fine 2019, è stato condannato a 7 anni per violenza sessuale nei confronti di una donna americana di 72 anni, commessa proprio a Praia da Luz, verdetto nei confronti del quale l'imputato però ha presentato ricorso per errori nella procedura di estradizione.L'attenzione degli inquirenti si è concentrata sul 43enne dopo alcune puntate della trasmissione del secondo canale pubblico Zdf "Aktenzeichen XY" (l'equivalente del nostro "Chi l'ha visto") a partire dall'ottobre 2013. "Ma le informazioni di allora non bastavano per dare inizio ad un nuovo filone d'indagini e men che mai ad un arresto", affermano oggi gli uomini del Bka.Oggi il quadro è diverso: la storia del 43enne è punteggiata da tutta una serie di condanne per reati sessuali, ivi compresi abusi nei confronti di minori. Inoltre la polizia sospetta che si sia guadagnato da vivere anche facendo il pusher di stupefacenti e attraverso furti in alberghi e in case di vacanza. Alto circa un metro e ottanta, nel maggio 2007 l'uomo aveva capelli biondi e molto corti, e avrebbe fatto uso di due veicoli, un camper Vw con targa portoghese e una Jaguar con targa tedesca che era stata notata il giorno dopo la scomparsa di Maddie. Il testimone che manca all'appelloNella comunicazione delle autorità britanniche, si afferma che quella stessa sera il sospetto avrebbe ricevuto una telefonata da un numero portoghese: "Riteniamo che la persona che ha effettuato quella chiamata sia un testimone di grandissima importanza, al quale chiediamo di farsi vivo al più presto".Negli anni, i genitori di Maddie hanno rivolto numerosi appelli pubblici nella speranza di avere notizie decisive sulla bambina. È stata Scotland Yard, mercoledì, a diffondere una nuova dichiarazione della coppia: "Abbiamo sempre voluto portare alla luce la verità e trascinare i colpevoli a scontare la propria responsabilità. Non perderemo mai la speranza di ritrovare Madeleine viva: tuttavia, qualunque sia la verità, dobbiamo conoscerla. Perché dobbiamo ritrovare pace".

  • Campania, tre eventi sismici in pochi minuti nel Cilento
    Scienza
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    Campania, tre eventi sismici in pochi minuti nel Cilento

    Un forte boato e tanta paura, con gente per strada. Questo l'epilogo dei tre eventi sismici che hanno caratterizzato il Cilento.

  • Scuola, visiere e divisori tra banchi: si torna così
    Politica
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    Scuola, visiere e divisori tra banchi: si torna così

    "Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici". Lo sta valutando il Cts, ha fatto sapere la ministra della Scuola Lucia Azzolina nel corso del vertice a Palazzo Chigi sulle riaperture delle scuole a settembre. Sarà inoltre "valutata anche la possibilità di compartimentare i banchi, con divisori, anche per garantire maggiore sicurezza".  "Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi", ha affermato Azzolina sottolineando che “ci sarà subito un nuovo stanziamento di altri 330 milioni per l’edilizia scolastica leggera. La norma contenuta nel decreto scuola favorirà i lavori dando ai sindaci potere di intervenire”. Al vertice erano presenti il premier Giuseppe Conte, la ministra ai Trasporti e alle Infrastrutture Paola De Micheli oltre, per gli enti locali, al numero uno dell'Anci, Antonio Decaro, e al presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, nonché sindacati - sul piede di guerra - rappresentanti di famiglie e studenti. "Vogliamo tenere quanto più possibile unito il gruppo classe, daremo strumenti flessibili alle scuole per agire”. “Stiamo aspettando i dati sull’edilizia dagli Enti locali. A breve chiuderemo le Linee guida condivise per settembre", ha aggiunto Azzolina sottolineando: "Siamo tutti d'accordo che l'obiettivo di riapertura a settembre è complesso, ma raggiungibile se lavoriamo tutti insieme, ciascuno per la propria parte: il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola''. "L'obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo", ha detto la ministra in apertura dell’incontro. Il governo ha ascoltato e raccolto le istanze dei partecipanti, fa sapere il ministero dell'Istruzione, e nei prossimi giorni, anche con la collaborazione degli Enti locali, che invieranno dati aggiornati sull’edilizia scolastica, saranno chiuse le linee guida per la scuola che terranno conto dei numerosi incontri che si sono svolti in queste settimane, del confronto con le parti sociali, del lavoro del Comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute sulle misure di sicurezza e di quello del Comitato di esperti del ministero dell’Istruzione sugli aspetti didattici.

  • Il racconto del principe Carlo: "Virus? Orribile, io fortunato"
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    Il racconto del principe Carlo: "Virus? Orribile, io fortunato"

    Il 71enne è stato colpito da una forma lieve di coronavirus ed è tornato alla vita di prima

  • Serena Grandi: "Mi hanno rovinato la vita, mia grande bellezza è svanita''
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    Serena Grandi: "Mi hanno rovinato la vita, mia grande bellezza è svanita''

    (di Alisa Toaff) "Mi hanno rovinato la vita, la mia grande bellezza è svanita''. Serena Grani ospite oggi a 'I Fatti Vostri' torna a parlare del suo tumore al seno. E rivela: "Volevo fare e ho fatto un intervento estetico alla pancia perché dopo una gravidanza importante volevo sistemarla un po' -ha detto l'attrice- poi hanno deciso di fare un lifting al seno ritardando così la diagnosi perché quando hanno aperto non c'era un fiore ma un carcinoma di 5 centimetri di cui non sapevo nulla. "Erano loro che dovevano saperlo e vederlo non io -ha detto la Grandi- io faccio l’attrice. Nonostante la mia prevenzione, faccio esami ogni anno, non era apparso questo problema e così ho deciso di affidarmi all'avvocato Bruno Sgromo per tutelarmi e ne sono felice''. L'ex regina della commedia sexy degli anni Ottanta e Novanta spiega poi che chi le ha fatto l’intervento al seno che era ''un po' sceso'', ha sottolineato, ha aperto e richiuso ma ''il grasso non scendeva perché c’era il carcinoma che spingeva su''."C'è stata una mancata diagnosi con un ritardo di undici mesi - spiega il legale all'Adnkronos - Lei è andata è andata a fare un intervento di chirurgia estetica che incideva su 5 siti chirurgici ma non hanno fatto degli accertamenti diagnostici preoperatori che solitamente vanno fatti in queste situazioni. Se li avessero fatti si sarebbero accorti che aveva una massa tumorale. L'ha scoperto (Serena Grandi, ndr) undici mesi dopo quando si è recata all'ospedale a Sant'Arcangelo di Romagna a fare un controllo e le dissero che aveva una tumefazione, peraltro al terzo stadio''.  All'ospedale, prosegue il legale, ''sono immediatamente intervenuti, hanno asportato il seno con un intervento molto invasivo: asportazione totale della mammella fino alle ghiandole ascellari. Ora si spera che abbia risolto perché c'è sempre il pericolo di una recidiva''. Da un punto di vista legale "andremo a richiedere il risarcimento del danno che è stato valutato biologico, poi c'è il danno psichico, la perdita di capacità lavorativa generica e il danno estetico che incide tanto per chi lavora nel mondo dello spettacolo''. ''A breve depositeremo gli atti, sono state fatte varie relazioni, ha partecipato un medico legale, un chirurgo, più medici specialisti perché abbiamo voluto fare le cose per bene. La denuncia penale la Grandi non l'ha voluta fare quindi abbiamo chiesto il risarcimento dei danni'', tiene a precisare l'avvocato della Grandi.

  • 'Ndrangheta, arresti a Verona. Indagato per peculato l'ex sindaco Tosi
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    'Ndrangheta, arresti a Verona. Indagato per peculato l'ex sindaco Tosi

    Tosi risulta tra gli indagati nell'inchiesta della Dda di Venezia che ha portato a 26 misure cautelari, tra le quali 23 arresti, a carico di un'associazione criminale riconducibile alla cosca della 'ndrangheta degli Arena-Nicosia di Isola Capo Rizzuto

  • La Marini ha scelto di sposarsi a 53 anni? La verità
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    La Marini ha scelto di sposarsi a 53 anni? La verità

    Valeria Marini ha deciso di sposare il suo fidanzato, Gianluigi Martino? Per la coppia ci sarebbero importanti novità in vista.

  • E' morto Marcello Abbado, compositore e pianista
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    E' morto Marcello Abbado, compositore e pianista

    Il compositore, pianista e docente Marcello Abbado, figura di spicco del mondo musicale, fratello maggiore del direttore d'orchestra Claudio (1933-2014), è morto la scorsa notte nella sua casa di Stresa. Aveva 93 anni. Ha diretto il Conservatorio di Musica 'Giuseppe Nicolini' di Piacenza (1958-66), quindi il Conservatorio 'Gioachino Rossini' di Pesaro (1966-72) e il Conservatorio 'Giuseppe Verdi' di Milano (1972-96). Nel 1993 ha formato insieme con Vladimir Delman l'Orchestra Sinfonica di Milano 'Giuseppe Verdi', di cui è stato il direttore artistico dal 1993 al 1996. Negli Stati Uniti Marcello Abbado faceva parte del Texas Piano Institute ed era l’unico pianista italiano membro d’onore della Japan Piano Teachers Association di Tokyo.  Nato a Milano il 7 ottobre 1926 da una famiglia di musicisti, Marcello Abbado inizia la sua formazione accademica presso il Conservatorio della sua città, diplomandosi in pianoforte nel 1944 con i maestri Gianandrea Gavazzeni e Renzo Lorenzoni, e in composizione nel 1947 con Giulio Cesare Paribèni e Giorgio Federico Ghedini. Nella seconda metà degli anni '40 avvia una lunga carriera concertistica esibendosi al Teatro alla Scala, alla Salle Gaveau di Parigi, al Musikverein di Vienna, all’Accademia Liszt di Budapest, al Conservatorio Tchaikovskij di Mosca, al Teatro Coliseo di Buenos Aires e nelle più importanti sale da concerto di Londra, Montreal, New York, Pechino, Rio de Janeiro e Tokyo.  Nella sua carriera ha collaborato con grandi musicisti, come il compositore Paul Hindemith e i direttori d'orchestra Wolfgang Sawallisch e Guido Cantelli. Ha lavorato molto intensamente con la Filarmonica di Vienna, con la quale ha suonato e diretto tutti i 27 concerti per piano di Mozart. Marcello Abbado è stato anche presidente e membro di giurie di concorsi internazionali di canto, composizione, direzione d’orchestra, musica da camera, violino e pianoforte e, per molti anni, a partire dal 1981, è stato nella giuria del prestigioso Concorso Pianistico Internazionale Van Cliburn.  Marcello Abbado ha insegnato composizione per dodici anni nei Conservatori di Bologna, Parma e Piacenza, dove viene nominato anche direttore, e per sei anni ricopre l’incarico di direttore del Conservatorio di Pesaro. Nel 1973 diventa direttore del Conservatorio di Milano, mantenendo l’incarico fino 1996. Negli stessi anni è stato consigliere d’amministrazione del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1993 ha fondato, con Vladimir Delman, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui è stato direttore artistico fino al 1996.  Come compositore, Abbado si è cimentato in vari generi musicali. Il suo catalogo comprende, infatti, composizioni per orchestra, da camera, musiche di scena. Tra i lavori pubblicati con Ricordi ricordiamo Costruzioni per 5 piccole orchestre (1963), Doppio concerto per violino, pianoforte e doppia orchestra da camera (1965), Fasce sonore per due pianoforti e orchestra da camera (1973), Riverberazioni per flauto, oboe, fagotto e pianoforte (1965) e Costruzioni…e ricostruzioni per orchestra (2007).

  • Meteo, Italia nella morsa di temporali e grandine
    Scienza
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    Meteo, Italia nella morsa di temporali e grandine

    Nei prossimi giorni un vortice ciclonico in discesa dal Nord Europa invierà una serie di fronti perturbati che inseriranno l’Italia in un lungo periodo di instabilità. La fase di maltempo più intensa è attesa tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che giovedì 4 una violenta perturbazione atlantica determinerà una forte fase perturbata sulle regioni del Nord e in estensione a quelle del Centro entro venerdì.  Rovesci, temporali e grandinate (anche di notevoli dimensioni) si accaniranno soprattutto su Liguria centro-orientale, Lombardia e Triveneto. Su queste regioni sono attesi anche dei nubifragi. Entro sera il maltempo si porterà sulla Toscana e in nottata scenderà su Lazio, Campania e resto del Sud. Venerdì la perturbazione scaricherà il suo quantitativo di pioggia su Lazio, Campania, Calabria e Basilicata; anche su queste regioni le precipitazioni potranno assumere carattere di nubifragio, come a Roma e Napoli. Il tempo sarà instabile anche nel weekend. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che sia sabato sia domenica altri fronti instabili punteranno le regioni settentrionali con temporali che scoppieranno soprattutto durante le ore pomeridiane e preserali. Al Centro-Sud invece l’aumento della pressione garantirà due giornate più soleggiate. In tutta questa fase le temperature saranno decisamente più fresche dove sarà piovoso (valori massimi sotto i 20°C) e miti dove ci sarà più sole (valori massimi non superiori ai 23-25°C).

  • Coronavirus divide l'Italia in tre
    Salute
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    Coronavirus divide l'Italia in tre

    'Tre Italie' alle prese con Covid-19. A confermarlo è il secondo Rapporto prodotto dall'Istituto nazionale di statistica (Istat) e dall'Istituto superiore di sanità (Iss), che presenta un'analisi della mortalità totale e dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti nel mese di aprile 2020 e un aggiornamento delle analisi relative al periodo gennaio-marzo. Ebbene, in Italia dall'inizio dell'epidemia (20 febbraio) fino al 25 maggio (data di aggiornamento della base dati per il rapporto) sono stati segnalati al Sistema di sorveglianza integrato 227.719 casi positivi di Covid-19 diagnosticati dai Laboratori di riferimento regionale, di cui 209.013 fino al 30 aprile. Il numero di casi di Covid-19 segnalati in Italia raggiunge il massimo nel mese di marzo, pari a 113.011, e diminuisce dal mese di aprile (94.257) e ancora più marcatamente nel mese di maggio (18.706). Come già evidenziato, "la diffusione geografica dell'epidemia di Covid-19 è eterogenea e per questo motivo le Province italiane sono state suddivise in tre classi sulla base della distribuzione dei tassi standardizzati di incidenza cumulati al 30 aprile. In particolare, la distribuzione dei tassi standardizzati è stata divisa nelle seguenti tre classi: la prima, definita a diffusione 'bassa', comprende le province con valori del tasso inferiore a 60 casi per 100mila residenti (34 province, principalmente Sud e Isole); la seconda, definita a diffusione 'media', comprende le province con valori del tasso tra i 60 e i 150 casi per 100mila residenti (32 province, in gran parte Italia Centrale); la terza classe, a diffusione 'alta', include le province con valori superiori ai 150 casi per 100mila residenti (41, in gran parte dell'Italia settentrionale). La curva epidemica evidenzia un inizio anticipato dell'epidemia nelle aree ad alta incidenza, i casi segnalati raggiungono il picco il 20 marzo 2020 (4.367) per poi diminuire costantemente. Le aree a media e bassa incidenza raggiungono il picco successivamente a quelle con alta incidenza.  Si conferma l'eterogeneità nella diffusione geografica dell'epidemia, "che risulta molto contenuta nelle Regioni del Sud e nelle Isole, mediamente più elevata in quelle del Centro rispetto al Mezzogiorno e molto elevata nelle regioni del Nord". Considerando i casi e i decessi Covid-19, il 75% dei casi segnalati e l'82% dei decessi si trovano nelle province definite a diffusione alta, il 17% dei casi e il 13% dei morti in quelle a diffusione media e rispettivamente l'8% e il 5% nelle province a diffusione bassa.

  • Seconda ondata, Zangrillo: "Come la neve a Milano"
    Notizie
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    Seconda ondata, Zangrillo: "Come la neve a Milano"

    "Sarebbe come prevedere che a Milano nevicherà il giorno di Sant'Ambrogio"

  • Il finalista di XFactor 6 torna con un nuovo brano
    Spettacolo
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    Il finalista di XFactor 6 torna con un nuovo brano

    Il finalista di XFactor 6 Davide Merlini torna con un nuovo brano: "È tardi rimani" è una ballad d'amore.

  • Scienza
    AGI

    Hubble ha viaggiato nel tempo a meno di un miliardo di anni dal Big Bang

    I nuovi risultati del telescopio spaziale Hubble della NASA / ESA suggeriscono che la formazione delle prime stelle e galassie nell'universo primordiale ebbe luogo prima di quanto si pensasse. La prima generazione di stelleUn team di ricercatori europei, guidato da Rachana Bhatawdekar dell'Agenzia spaziale europea (ESA), ha iniziato a studiare la prima generazione di stelle nell'universo primordiale. Conosciute come stelle della Popolazione III , queste stelle sono state forgiate dal materiale primordiale emerso dal Big Bang. Le stelle della popolazione III devono essere state realizzate esclusivamente con idrogeno, elio e litio, gli unici elementi che esistevano prima che i processi nei nuclei di queste stelle potessero creare elementi più pesanti, come ossigeno, azoto, carbonio e ferro.L'esplorazione delle primissime galassie rimane una sfida significativa nell'astronomia moderna. Non sappiamo quando o come si formarono le prime stelle e galassie nell'Universo. Queste domande possono essere affrontate con il telescopio spaziale Hubble attraverso osservazioni di imaging approfondite. Hubble consente agli astronomi di vedere l'Universo come era 500 milioni di anni dopo il Big Bang. Bhatawdekar e il suo team hanno esplorato l'Universo primordiale da circa 500 milioni a 1 miliardo di anni dopo il Big Bang studiando il cluster MACSJ0416 con il telescopio spaziale Hubble (con dati di supporto dello Spitzer Space Telescope della NASA e, a terra, del Very Large Telescopio dell'Osservatorio europeo meridionale- ESA). Sorprendentemente "non abbiamo trovato prove di queste stelle primordiali in questo intervallo di tempo cosmico", ha detto Bhatawdekar dei nuovi risultati. Le lenti di ingrandimento cosmicheIl risultato è stato ottenuto utilizzando Wide Field Camera 3 e Advanced Camera for Surveys dell'Hubble's Space Telescope , nell'ambito del programma Hubble Frontier Fields. Questo programma (che ha osservato sei ammassi di galassie distanti dal 2012 al 2017) ha prodotto le osservazioni più profonde mai fatte di ammassi di galassie e le galassie situate dietro di esse che sono state ingrandite dall'effetto di lente gravitazionale, rivelando così le galassie da 10 a 100 volte più deboli di qualsiasi altra osservata in precedenza . Le masse di ammassi di galassie in primo piano sono abbastanza grandi da piegare e ingrandire la luce dagli oggetti più distanti dietro di loro. Ciò consente a Hubble di utilizzare queste lenti d'ingrandimento cosmiche per studiare oggetti che vanno oltre le sue capacità operative nominali. Bhatawdekar e il suo team hanno sviluppato una nuova tecnica che rimuove la luce dalle galassie in primo piano che costituiscono queste lenti gravitazionali. Ciò ha permesso loro di scoprire galassie con masse inferiori rispetto a quelle mai osservate in precedenza con Hubble, a una distanza corrispondente a quando l'Universo aveva meno di un miliardo di anni.A questo punto nel tempo cosmico, la mancanza di prove per popolazioni stellari esotiche e l'identificazione di molte galassie a bassa massa sostiene il suggerimento che queste galassie sono i candidati più probabili per la reionizzazione dell'Universo. Questo periodo di reionizzazione nell'Universo primordiale è quando il mezzo intergalattico neutro è stato ionizzato dalle prime stelle e galassie. "Questi risultati hanno profonde conseguenze astrofisiche poiché dimostrano che le galassie devono essersi formate molto prima di quanto pensassimo", ha affermato Bhatawdekar. "Ciò supporta anche fortemente l'idea che le galassie a bassa massa / deboli nell'Universo primordiale sono responsabili della reionizzazione”.Questi risultati suggeriscono anche che la prima formazione di stelle e galassie si è verificata molto prima di quanto si possa sondare con il telescopio spaziale Hubble. Questo lascia un'entusiasmante area di ulteriori ricerche per l'imminente NASA / ESA / CSA James Webb Space Telescope della NASA - per studiare le prime galassie dell'Universo.(AGI)

  • Le regole in spiaggia: distanza anche in acqua
    Salute
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    Le regole in spiaggia: distanza anche in acqua

    Un metro di distanza anche in acqua, mascherine a portata di mano e niente feste. Sono le regole che l'Istituto superiore di sanità (Iss) detta per una frequentazione sicura delle spiagge nell'estate della pandemia di Covid-19.  Le indicazioni sono contenute nel 'Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2', redatto dal Gruppo di lavoro Ambiente-Rifiuti Covid-19 in collaborazione con il ministero della Salute, l'Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato-Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni. Nel report per una balneazione sicura - spiega l'Iss - sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che Inail e Conferenza Stato-Regioni avevano già pubblicato.  NORME AMBIENTALI - Le norme ambientali richiamano e rafforzano la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all’applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l’area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualità delle acque nell’area di balneazione. INDICAZIONI PER STABILIMENTI E BAGNANTI - Viene raccomandato di: prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy; utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi – comprensibili anche per utenti di altre nazionalità; regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale; garantire distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione; controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5°C; vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l’altro, attività di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet; interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di 'ascolto' con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale; pulire, con regolarità almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui; non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi; evitare l’uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia; dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani; fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio. SPIAGGE LIBERE- L’informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilità. Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attività di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.  INDICAZIONI PER TUTTI - Rimangono valide le seguenti indicazioni: rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; responsabilità di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).

  • Catania, anche carrozze e calessi tra i beni sequestrati ai clan
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    Catania, anche carrozze e calessi tra i beni sequestrati ai clan

    Colpiti 2 pluripregiudicati, uno tra i boss "Santapaola-Ercolano"

  • Brusaferro: "No a riuso e ricondizionamento mascherine chirurgiche"
    Salute
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    Brusaferro: "No a riuso e ricondizionamento mascherine chirurgiche"

    "Per le mascherine chirurgiche non è consigliato il riutilizzo e neppure il ricondizionamento mentre può essere preso in considerazione l’uso prolungato". Lo ha precisato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in audizione alla Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, riferendo della gestione dei rifiuti legata all’emergenza Covid-19 e sottolineando che "l’ Istituto superiore di sanità ha operato ed opera per promuovere un uso appropriato delle mascherine chirurgiche è rimane disponibile a fornire il suo contributo con campagne di sensibilizzazione alla cittadinanza. Lo slogan potrebbe essere: scegliere la mascherina appropriata per l'uso più appropriato". "Nel caso delle mascherine chirurgiche, l’orientamento è quello di considerare le attuali mascherine, prodotte con materiali diversi difficilmente sanificabili, come non lavabili e non riutilizzabili", ha ricordato. "In particolari situazioni - ha aggiunto Brusafetto - può essere necessario prendere in considerazione l’utilizzo prolungato delle mascherine chirurgiche per lo stesso utilizzatore, in quanto sembra mantengano una efficacia per un periodo di tempo che varia dalle 2 alle 6 ore".  "In merito alla possibilità di ricondizionare i dispositivi monouso (mascherine chirurgiche) per il loro riutilizzo, sono stati proposti alcuni sistemi di bonifica basati sull’utilizzo del calore secco - ha ricordato Brusaferro - che pur dimostrando l’efficacia nei confronti di alcuni virus e superando i test di performance (fit test e filtration test- maschere Ffr), presentano elementi di incertezza che necessitano ulteriori approfondimenti". Mentre sulla possibilità del lavaggio e della sanificazione da parte dell’utilizzatore "le procedure applicate non standardizzate non consentirebbero di verificarne il mantenimento delle caratteristiche di sicurezza e di performance iniziali con possibili rischi per l’utilizzatore stesso", ha chiarito il presidente dell'Iss. "Le maschere di Tipo I, come specificato nella stessa norma, dovrebbero essere utilizzate solo da pazienti e da popolazione per ridurre il rischio di diffusione dell’infezione in caso di epidemia o pandemia e non sono destinate ad essere utilizzate da operatori sanitari tantomeno in sala operatoria o in strutture ospedaliere con requisiti assimilabili - ha ribadito Brusaferro - Le maschere di Tipo II, hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi con la duplice funzione di ridurre il passaggio di saliva e particelle respiratorie verso gli altri e, al contempo, proteggere da eventuali schizzi di sangue e altri materiali potenzialmente infetti, la pelle, la bocca o il naso di chi le indossa. Come specifica la stessa norma UNI EN 14683, è un “dispositivo medico che copre la bocca e il naso fornendo una barriera per ridurre al minimo la trasmissione diretta di agenti infettivi tra il personale e il paziente”. "I materiali più utilizzati per la produzione delle mascherine attualmente sono tessuti non-tessuti (Tnt) fabbricati per coesionatura di filamenti continui di Polipropilene o Poliesteri. I risultati migliori si ottengono associando più strati sovrapposti di Tnt per sfruttare le prerogative filtranti dei filamenti più fini disposti nello strato interno, associate alle proprietà strutturali dei filamenti degli strati esterni del sandwich - ha aggiunto il presidente dell'Iss - Dal punto di vista strutturale, possono essere o meno idrorepellenti e non perfettamente aderenti al viso di chi le indossa. Sono ideate per essere monouso e si deteriorano con l’uso prolungato, se esposte all’umidità o ai sistemi standard di disinfezione (ad esempio chimici, calore, radiazioni) e inoltre, se visibilmente sporche, possono rendere difficoltoso il respiro. Pertanto, ad oggi, sulla base dei diversi materiali impiegati per lo strato filtrante, per gli elementi strutturali e per gli accessori, non è consigliato né il riutilizzo e neppure il ricondizionamento (decontaminazione per il riutilizzo) a causa della rapida degradazione già in fase d’impiego, mentre il riciclo risulta estremamente difficoltoso". "Il Robert Koch Institut della Germania non consiglia il riutilizzo delle mascherine chirurgiche monouso, poiché il riutilizzo richiede un ricondizionamento e una manipolazione in condizioni di sicurezza che se non correttamente eseguiti potrebbero aumentare il rischio di infezione - ha concluso Brusaferro - La stessa norma Uni 14683:2019 non fa alcun riferimento alla riutilizzabilità delle mascherine chirurgiche dopo l’uso né ad eventuali pratiche di pulizia-disinfezione, piuttosto, sottolinea che la mascherina chirurgica può inumidirsi facilmente con conseguente diminuzione dell’efficacia filtrante".

  • Lombardia, Pd: Fontana ritiri firma da lettera su frontalieri
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    Lombardia, Pd: Fontana ritiri firma da lettera su frontalieri

    Subito audizioni con sindacati e presidente associazione Comuni

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    AGI

    Corruzione nelle Asl piemontesi, 5 società e 19 persone sotto indagine

    Turbativa d'asta e corruzione: queste le ipotesi di reato per le quali, nelle scorse ore, la Guardia di Finanza di Torino ha perquisito una trentina di obiettivi tra ospedali, Asl, aziende e abitazioni private. Interrotto, di fatto, un 'malcostume' diffuso, fatto di gare d'appalto truccate e di ipotesi di corruzione all'interno della sanità piemontese.Le indagini, condotte dai finanzieri del gruppo Torino e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno portato al sequestro di molto materiale e copiosa documentazione a Torino e nelle province di Alessandria e Novara. L'operazione, denominata 'Molosso', vede attualmente indagati, a vario titolo dall'autorità giudiziaria torinese 19 persone e 5 società.Gravi, secondo gli inquirenti, le ipotesi di reato a carico degli indagati con conseguenti danni patrimoniali ed economici all'intero Servizio sanitario nazionale, a vantaggio, in particolare, di un'azienda torinese e di una multinazionale veneta leader nel settore della fornitura di prodotti ed apparecchiature mediche.Nel corso dell'operazione i finanzieri hanno anche sequestrato in via preventiva conti correnti riconducibili a tangenti ricevute da parte di uno degli indagati di Torino. Nel mirino della procura e degli uomini del primo Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza torinese, anche alcune gare d'appalto sospette che potrebbero essere state preventivamente ed appositamente stilate per favorire la società multinazionale oggetto di indagine la quale, ad avvenuta aggiudicazione, avrebbe potuto beneficiare di milioni di euro per la fornitura di camici e divise per medici ed infermieri Piemontesi.All'ospedale di Alessandria le indagini avrebbero portato ad individuare la corruzione di un coordinatore infermieristico membro della commissione per la gara d'appalto sotto attenzione per la fornitura di prodotti ed apparecchiature mediche chemioterapiche, favorendo una specifica società.