Hong Kong, leader proteste "deluso" da Di Maio

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"Sono abbastanza deluso nel leggere le osservazioni indifferenti del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulla terribile situazione dei diritti umani a Hong Kong. A Shanghai, ha detto: 'Non vogliamo interferire nelle questioni altrui', riflettendo la tipica mentalità di chi pensa solo agli affari suoi. Per non parlare del fatto che alcuni gruppi italiani hanno avuto un ruolo nella brutalità della polizia di Hong Kong fornendo i veicoli della polizia stessa". E' quanto scrive in un intervento su Repubblica Joshua Wong, uno dei leader del movimento pro democrazia di Hong Kong, al quale Pechino ha recentemente negato il visto per l'Italia.  

"L’Italia - prosegue- deve stare attenta a non dipendere dagli interessi economici cinesi. Tutto ha un prezzo a questo mondo. Molti diranno che sono troppo preoccupato o troppo scettico nei confronti della Cina. Ma la verità è che la Cina è nota per non rispettare le regole ed è tristemente nota per le sue violazioni dei diritti umani. Il fallimento della formula 'un Paese, due sistemi' a Hong Kong evidenzia la pratica, tristemente nota anch’essa, del mancato rispetto da parte della Cina del trattato internazionale firmato nel 1984".  

Wong lancia quindi un appello ai leader e ai politici italiani "affinché si schierino con i manifestanti di Hong Kong, che si battono per la nobile causa di ottenere elezioni libere. Oltre a condannare l’uso della violenza della polizia contro la popolazione di Hong Kong, i Paesi europei, e in particolare l’Italia, dovrebbero riconsiderare gli accordi economici con un regime spietato che non rispetta mai le regole. Iniziative legislative come l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act dovrebbero essere messe in atto anche in Italia per fermare ulteriori violazioni dei diritti umani".