Hong Kong, legge su estradizione sarà formalmente ritirata

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Roma, 4 set. (askanews) - La leader dell'amministrazione del territorio semi-autonomo cinese di Hong Kong, Carrie Lam, ritirerà formalmente la legge sull'estradizione, a causa della quale tre mesi fa sono iniziate le proteste che hanno portato nel caos l'ex colonia britannica. Lo riferisce il South China Morning Post, traendo la notizia da fonti.

Già nelle settimane scorse Lam aveva definito "morta" la legge ma aveva anche detto che non ci sarebbe stato un ritiro formale della stessa.

I dimostranti pro-democrazia sono convinti che la norma, in base alla quale verrebbe consentita l'estradizione di detenuti verso Cina e Taiwan, sarebbe uno strumento nelle mani di Pechino per catturare i dissidenti.

Il ritiro formale della legge andrebbe incontro a una delle cinque domande presentate dai dimostranti, che da 13 settimane protestano. Finora gli oppositori lamentavano il fatto che, se non ritirata formalmente, l'amministrazione avrebbe potuto rivitalizzarla in qualsiasi momento davanti al Consiglio legislativo (LegCo), il "parlamento" del territorio semi-autonomo.