Hong Kong, manifestanti vogliono piazza in giorno festa nazionale

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Roma, 26 set. (askanews) - I dimostranti anti-governativi di Hong Kong, nei prossimi giorni, intendono tenere due manifestazioni, compresa una il prossimo martedì, quando si terranno le celebrazioni per i 70 anni dalla fondazione della Repubblica popolare cinese. E hanno detto che, in esse, intendono presentarsi in "lutto", non celebrare la Festa nazionale cinese.

Secondo quanto riferisce il South China Morning Post, il Fronte per i diritti civili e umani - la sigla che ha organizzato le due grandi manifestazioni di giugno e quella del primo luglio - ha chiesto alla polizia lettere di non opposizione a due dimostrazioni: una a Tamar Park nell'Ammiragliato per sabato, l'altra a Causeway Bay per martedì.

"Negli ultimi 70 anni abbiamo visto innumerevoli persone sacrificate, soppresse e uccise dallo stato", ha affermato Wong Yik-mo, il numero due del fronte, citando la strage di piazza Tiananmen del 1989 e la detenzione del premio Nobel per la pace Liu Xiaobo.

Le celebrazioni per i 70 anni della Rpc a Hong Kong saranno in tono dimesso, proprio per evitare tensioni. Sono stati cancellati i fuochi artificiali e l'alzabandiera al mattino del giorno della festa nazionale, oltre al cocktail, si terranno al chiuso. La Chief Executive dell'amministrazione di Hong Kong, Carrie Lam, è prevista a Pechino.

I maniestanti hanno chiarito che intendono comunque scendere in piazza, con o senza l'autorizzazione delle forze dell'ordine.