Hong Kong, media cinesi chiedono "linea più dura" contro protesta

Fth

Roma, 4 nov. (askanews) - Dopo un fine settimana di violenze as Hong Kong, oggi i media statali cinesi hanno chiesto una "linea più dura" contro i manifestanti nell'ex protettorato britannico.

Domenica, un attacco con coltello ha lasciato ferite cinque persone, tra cui un politico locale che ha fatto una campagna per la democrazia. Il giorno prima, i radicali hanno attaccato l'ufficio di Hong Kong dell'agenzia di stampa ufficiale China New, di cui hanno rotto le finestre. La sera sono scoppiati scontri tra polizia e manifestanti.(Segue)

  • De Filippi sconvolta dal Covid-19
    Notizie
    notizie.it

    De Filippi sconvolta dal Covid-19

    La vita privata di Maria De Filippi è notevolmente cambiata durante l’emergenza sanitaria da coronavirus: le parole della signora di Mediaset

  • La Rodriguez e De Martino al capolinea? Il lungo sfogo di Belenita
    Notizie
    DonneMagazine

    La Rodriguez e De Martino al capolinea? Il lungo sfogo di Belenita

    Belen Rodriguez e Stefano De Martino potrebbero essere arrivati nuovamente al capolinea: lo sfogo della showgirl.

  • Polemica tra Enrico Mentana e Rubio sulla parola "odio interetnico"
    Spettacolo
    notizie.it

    Polemica tra Enrico Mentana e Rubio sulla parola "odio interetnico"

    È di nuovo polemica tra Chef Rubio e Enrico Mentana, questa volta sul mancato utilizzo del termine razzismo per definire la morte di George Floyd.

  • Non ha le giuste protezione e inventa un modo singolare, ma efficace, per entrare nell'ufficio
    Notizie
    notizie.it

    Non ha le giuste protezione e inventa un modo singolare, ma efficace, per entrare nell'ufficio

    In posta senza mascherina, si spoglia e usa gli slip come protezione: l'iniziativa di una donna di Kiev.

  • Lo sfogo della Lamborghini per gli scatti falsi senza veli
    Spettacolo
    notizie.it

    Lo sfogo della Lamborghini per gli scatti falsi senza veli

    Lo sfogo di Elettra Lamborghini per le foto false in cui è ritratta senza veli: l'ereditiera ha messo in guardia i suoi fan.

  • Usa, Trump firma ordine esecutivo su social media
    Notizie
    Adnkronos

    Usa, Trump firma ordine esecutivo su social media

    E’ stato firmato dal presidente americano Donald Trump l’ordine esecutivo sui social media che prevede l’eliminazione dell’immunità legale nel caso di cause legate ai contenuti. Una mossa destinata ad innalzare il livello di scontro con le società di social media dopo che Twitter ha inaugurato la funzione di fact checking dei tweet più controversi del presidente. "Quando grandi, potenti società di social media censurano le opinioni su cui non sono d'accordo, esercitano un potere pericoloso", si legge nella bozza, ottenuta da The Hill. "In un Paese che da molto tempo difende la libertà di espressione non possiamo permettere che un numero limitato di piattaforme online scelga il discorso a cui gli americani possono avere accesso e trasmettere sulla Rete", si legge ancora nella bozza dell'ordine esecutivo che stabilirà la revisione della legge del 1996, il Communication Decency Act, considerato il fondamento dell'espansione di Internet, che protegge le società della Silicon Valley da cause per i contenuti inseriti da terze parti sulle loro piattaforme. Secondo quanto anticipato, l'ordine darà mandato ad un'agenzia del dipartimento del Commercio di presentare un ricorso alla Federal Communications Commission per chiarire la portata della sezione 230 della legge del 1996. Nella bozza infatti si suggerisce che le piattaforme come Facebook, Twitter e YouTube possano essere considerate come degli editori ed essere quindi legalmente responsabili per i contenuti pubblicati sui loro siti. La commissione federale per le comunicazioni, che è controllata dai repubblicani, potrebbe in linea di principio rifiutarsi di condurre questa revisione. I democratici sono già sul piede di guerra.  "Questo non funziona, i social media possono far arrabbiare - ha dichiarato uno dei commissari dem, Jennifer Rosenworcel, ma un ordine esecutivo che trasformerebbe la commissione nella polizia di espressione del presidente non è la risposta". Nell'ordine esecutivo si incoraggia anche la Federal Trade Commission, la commissione federale per il commercio, di valutare le denunce di parzialità politica rivolte da singoli cittadini ai social media per stabilire se costituiscano "pratiche commerciale ingiuste o ingannevoli". Lo scorso anno la Casa Bianca, che da tempo accusa i social media di avere pregiudizi contro i conservatori, ha creato un sito online per riportare queste denunce.

  • Coronavirus, Le Foche: "La movida non inciderà"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Coronavirus, Le Foche: "La movida non inciderà"

    La movida, secondo l’immunologo Francesco Le Foche, “non inciderà moltissimo” sul rischio di una seconda ondata di coronavirus.

  • Zaia: "Turismo? Mi viene l'orticaria sentir parlare di corridoi..."
    Notizie
    Adnkronos

    Zaia: "Turismo? Mi viene l'orticaria sentir parlare di corridoi..."

    ''Se l'Europa c'è, batta un colpo, si faccia viva, dimostri di avere a cuore il tema sanitario. Mi viene l'orticaria sentir parlare di corridoi... Il tema del corridoio è una grande limitazione. Penso che ne venga fuori che siamo un pò fiacchi in politica estera... L'Italia deve essere forte nei tavoli di negoziato''. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, ospite di 'Dritto e Rovescio', su Retequattro. Zaia ha poi annunciato di avere "già pronte le linee guida per l'apertura di cinema teatri e di tutti gli spettacoli, quindi, anche delle discoteche, già dal 15 luglio. Ovviamente dobbiamo vedere se i dati sanitari ce lo permetteranno di fare. Dobbiamo vedere nelle prossime settimane quale sarà l'evoluzione dell'epidemia''.  Quanto agli "assistenti civici, io non ce li mando, non ce li ho... Se dovessimo ricorrere a dei difensori civici o, chiamamoli anche educatori civici, sarebbe una sconfitta sociale. Dover assoldare qualcuno per andar a dire a qualcun altro di utilizzare la mascherina, sarebbe una sconfitta sociale. E come rincorrere un malato e dirgli 'prendi la medicina altrimenti muori'...''. "Qualcuno storce il naso perché ho chiesto l'obbligo della mascherina. In questo fine settimana dovrò rifare l'ordinanza valida dal primo di giugno e vedremo, vedremo anche i dati, così decideremo rispetto pure ai dispositivi di sicurezza", ha concluso.

  • Bassetti: "Il virus si è indebolito, i catastrofisti negano"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Bassetti: "Il virus si è indebolito, i catastrofisti negano"

    Matteo Bassetti, presidente della Società italiana di terapia antinfettiva, ne è convinto: il coronavirus “è diventato più buono” e "questo è un dato di fatto.

  • Rula Jebreal: "Silvia Romano andava protetta"
    Notizie
    Adnkronos

    Rula Jebreal: "Silvia Romano andava protetta"

    "Silvia andava protetta, le autorità e le istituzioni avrebbero dovuto farlo. Purtroppo così non è stato. Sono state divulgate anche informazioni sensibili che, per motivi di sicurezza, non avrebbero mai dovuto essere di dominio pubblico". Non è tenera Rula Jebreal nel commentare la gestione del rientro in Italia di Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya e liberato dopo 18 mesi.  "L'incitamento all'odio e alla violenza - aggiunge la giornalista - sono sintomi di una malattia grave che può prendere nomi diversi: sessismo, razzismo e islamofobia. Silvia rischia di essere oggetto di violenza, è stata minacciata e girerà sotto scorta. Esattamente come viveva in Somalia. Penso tuttavia che questi sentimenti da condannare e da contrastare con assoluta fermezza siano espressione di una sola parte del nostro Paese, perché la maggioranza delle donne e uomini italiani non la pensa così". Quanto all'autenticità della conversione di Silvia Romano, Jebreal sottolinea: "Non spetta a nessuno mettere in discussione le scelte personali di una giovane donna. Silvia ha il diritto di elaborare in serenità non solo i suoi traumi ma anche le sue scelte". A chi ha criticato il pagamento del riscatto, la giornalista risponde: "Considerare uno 'spreco' di soldi quelli spesi per salvare una vita è, a mio avviso, un'argomenta di chi ha perso l'umanità". Mentre del senatore leghista che è arrivato a definire Silvia Romano "noeoterrorista" dice: "In America sarebbe stato denunciato per discriminazione religiosa". Infine, sul velo che copriva anche il capo di Silvia al suo rientro in Italia: "Nei Paesi liberali e democratici il velo è segno di inclusione e tolleranza. Nei Paesi che invece lo rendono obbligatorio diventa un simbolo di oppressione".

  • Catania, ritrovato e sequestrato squalo Mako pescato per errore
    Notizie
    Askanews

    Catania, ritrovato e sequestrato squalo Mako pescato per errore

    Una femmina di oltre 700 kg appartenente ad una specie protetta

  • Cina, voli riaperti con sette Paesi europei
    Notizie
    notizie.it

    Cina, voli riaperti con sette Paesi europei

    Italia e Cina tornano ad avere collegamenti aerei: il Paese asiatico ha annunciato i nuovi voli.

  • La vincitrice del GF Vip svela ai fan il suo problema alla pelle
    Spettacolo
    DonneMagazine

    La vincitrice del GF Vip svela ai fan il suo problema alla pelle

    Paola Di Benedetto non ha segreti per i fan, e questa volta ha mostrato loro il problema che da qualche tempo avrebbe al viso.

  • Covid-19, muore il dottor Cesare Landucci
    Salute
    notizie.it

    Covid-19, muore il dottor Cesare Landucci

    Lutto in Toscana: muore il dottor Cesare Landucci. Da due mesi combatteva contro il coronavirus ed era ricoverato in terapia intensiva.

  • Covid, studio rivela: "Il sole uccide il virus in pochi minuti"
    Notizie
    Adnkronos

    Covid, studio rivela: "Il sole uccide il virus in pochi minuti"

    Se esposto alla luce solare il SARS-CoV-2 contenuto nelle goccioline di saliva e depositate su diversi materiali, viene inattivato dopo pochi minuti. E' quanto sostiene la ricerca 'Simulated Sunlight Rapidly Inactivates SARS-CoV-2 on Surfaces' e pubblicata il 20 maggio dall'Università di Oxford sul Journal of Infectious Diseases. Secondo quanto si legge nella prefazione, "recedenti studi hanno dimostrato che il virus della COVID-19 è stabile sulle superfici per lunghi periodi in ambienti interni". In questo studio, invece, ricercatori hanno eseguito esperimenti "ricreando artificialmente la luce e la radiazione solare rappresentativa del solstizio d'estate a 40°N latitudine al livello del mare in una giornata limpida". Ne è emerso che la luce solare simulata è in grado di inattivare in 6,8 minuti il 90% dei virus nella soluzione che imitava la saliva e in 14,3 minuti nei terreni di coltura. Si è verificata anche una significativa inattivazione, sebbene a una velocità inferiore, a livelli di luce solare simulati più bassi". "Il presente studio - si legge - fornisce la prima prova che la luce solare può inattivare rapidamente SARS-CoV-2 sulle superfici, suggerendo che la persistenza, e quindi il rischio di esposizione, possono variare significativamente tra ambienti interni ed esterni. Inoltre, questi dati indicano che la luce solare naturale può essere efficace come disinfettante per materiali non porosi contaminati.

  • Che figuraccia per la Guaccero! La frase imbarazzante in diretta tv
    Spettacolo
    notizie.it

    Che figuraccia per la Guaccero! La frase imbarazzante in diretta tv

    Bianca Guaccero non si è accorta di essere ripresa e si è resa protagonista di un fuorionda a dir poco imbarazzante.

  • Politica
    Askanews

    Libia, 30 migranti uccisi da trafficanti: la condanna dell'Oim -2-

    Roma, 28 mag. (askanews) - L'Oim chiede alle autorità libiche di avviare immediatamente un'indagine per assicurare i responsabili alla giustizia.

  • L'odio tra Kate e Meghan è nato da una lite per un paio di calze
    Spettacolo
    AGI

    L'odio tra Kate e Meghan è nato da una lite per un paio di calze

    Che la rottura dei 'Fab Four' reali britannici fosse nata dai dissapori tra le due cognate, Meghan Markle e Kate Middleton, è cosa nota. Meno nota finora la ragione di un brutto litigio che ha portato molto tempo dopo i due fratelli e le rispettive moglie a dividere i loro cammini, con William e Kate saldamente lanciati nella vita reale nel Regno Unito ed Harry e Meghan trasferiti oltreoceano a tentare la via di Hollywood.Secondo il Sun, poco prima del matrimonio di Meghan con Harry, il 19 maggio di due anni fa, ci fu stata una lite tra le due donne incentrata sulle calze. "Era una giornata calda e apparentemente c'è stata una discussione sul fatto se le damigelle dovessero o meno indossare i collant. Kate, seguendo il protocollo, pensava che avrebbero dovuto. Meghan non voleva che lo facessero", ha riferito al tabloid una fonte vicina ai reali.L'etichetta reale prevede che le donne portino le calze, mentre Meghan si è sempre fatta notare per non portarle, anche con il clima rigido di Londra, se non dopo il matrimonio, raramente, in presenza della regina. Nelle foto del matrimonio si vedono le damigelle d'onore, tra cui la principessa Charlotte, senza calze.Il diverbio sarebbe avvenuto al termine di un incontro "stressante" per una prova d'abito, con la tensione tra le due arrivata a tal punto da lasciare la moglie del principe William scossa e in lacrime.Fonti della casa reale all'epoca non avevano negato l'incidente, ma avevano sottolineato che le due duchesse sono "persone molto diverse". Secondo i soliti ben informati, Meghan "si è sentita una 'outsider' fin dall'inizio e si è convinta di una cospirazione nei suoi confronti, chiudendosi praticamente in un auto-isolamento una volta trasferita con Harry a Frogmore House".Le incomprensioni sono sfociate nella decisione della coppia lo scorso dicembre di rifiutare gli impegni reali e di fare un passo indietro, trasferendosi prima in Canada e poi a Los Angeles. Ma la California potrebbe non essere la loro ultima destinazione: secondo un esperto reale citato dal Daily Star, se i duchi di Sussex decidessero di lasciare il Sunshine State, la loro scelta ricadrebbe su New York, una città abituata alle celebrities, così da non essere disturbati e ottenere l'agognata privacy.

  • Un'ancora dedicata ad Afrodite trovata nel mare di Sicilia
    Notizie
    AGI

    Un'ancora dedicata ad Afrodite trovata nel mare di Sicilia

    “Non riesco a capire la direzione dei venti, un'onda si rovescia da una parte e dall'altra, noi siamo trascinati verso il largo con la nera nave pieni di affanno per la grande tempesta; si allentano le ancore, i timoni e ambedue le scotte restino salde nei canapi e questo possa salvare almeno me, e le merci sfracellate alcune sono trascinate in alto".Il racconto di un naufragio fatto da Alceo di Mitilene, e raccolto in un volume che accompagnava la mostra 'Mirabilia maris' realizzata nel 2016 dalla Regione Siciliana e dalla Soprintendenza del mare, potrebbe valere (sebbene Alceo lo faccia nel VII secolo, introducendo il termine 'ancora' in greco) l'imbarcazione di epoca ellenistico-romana la cui è stata recuperata vicino alla costa di San Vito Lo Capo, nel trapanese. L'ancora è di piccole dimensioni, a ceppo fisso, con cassetta quadrangolare e perno centrale, e presenta l'immagine di un delfino, associato alla dea della "buona navigazione" Afrodite Euploia, su uno dei due bracci. A indicarne la presenza è stato un subacqueo esperto della zona, Marcello Basile, che ha avvertito le autorità. La Soprintendenza del mare ha organizzato le operazioni di recupero, coinvolgendo il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza. Il reperto è stato recuperato a una profondità di 19 metri, e l'ancora è stata portata a Palermo, nella sede degli uffici della Soprintendenza al Roosevelt."L'operazione di recupero – afferma il Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni \- ha testimoniato una forte attenzione da parte dei subacquei che potremmo definire le nostre ‘sentinelle della cultura' e che, oltre ad avere un ruolo didattico e ricreativo rivolto agli appassionati dei fondali marini, svolgono una funzione di tutela di quei reperti che costituiscono motivo di attrazione e valorizzazione alla visita. L'esigenza di prelevare l'ancora è stata dettata dai tentativi di depredazione che erano stati segnalati e quindi dall'esigenza di salvaguardare una testimonianza della nostra storia»Al largo della Sicilia esistono 1.500 punti in cui sono stati localizzati relitti antichi, come l'ancora, e moderni. "La loro mappatura è permessa da un Sistema informativo territoriale che ha utilizzato una work station e un programma Gis", spiega Li Vigni. "Abbiamo deciso di recuperare l'ancora perchè l'avevamo trovata spostata, e i subacquei, risorsa preziosissima, ci avevano avvertito di movimenti strani nell'area".I reperti in mare vengono lasciati sul posto, in genere, secondo la filosofia di intervento che era di Sebastiano Tusa, archeologo siciliano di fama internazionale che scomparve nel disastro aereo dell'Ethiopian Airlines avvenuto nel 2019. Fu lui a insistere con l'Unesco affinchè i reperti siano lasciati lì dove si trovano, ma anche che si andasse a una loro mappatura e a una regolarizzazione in grado di impedire depredazioni costanti."Abbiamo altri progetti di tutela di questi tesori - prosegue Li Vigni - come le boe antifurto, in grado di segnalare se qualcuno sta rimuovendo questi beni, che costituiscono un itinerario sommerso nella nostra storia. Questo sarà al centro di un accordo con i parchi archeologici dell'isola". Quanto al mare di san Vito lo Capo, "'è un'area di naufragi, sia antichi che moderni", aggiunge la Soprintendente, ricordando due vicende.La prima, raccontata da Tusa in occasione di Mirabilia Maris, faceva perno sul 'relitto delle macine', una delle 'naves lapidariae' che trasportavano pietre destinate alla realizzazione di monumenti. A bordo, probabilmente, aveva 60 macine in pietra, che doveva essere lavica dell'Etna. "S'ipotizza - scrive Tusa - una rotta iniziata in un porto provenzale (l'ancora è di pietra proveniente dalla Alpi Marittime) per proseguire verso la Sicilia (Catania) per caricare le macine e ripartire verso il Nord trovando la tragica fine nel mare sanvitese". L'epoca è il III e IV secolo avanti Cristo, la stessa dell'ancora ritrovata. A coabitare con relitto nello stesso mare, il sommergibile inglese "Hms Thunderbolt", affondato nel 1943 da una corvetta militare italiana, la "Cicogna".Ogni marinaio ha un punto di riferimento spirituale, a cui affidarsi quando si avventura in acqua. Lo avevano quelli inglesi a bordo del Thunderbolt, e probabilmente non era Afrodite Euploia, che guidava i marinai a bordo della nave della quale è stata ritrovata l'ancora che reca in rilievo il delfino. Si tratta, spiegano gli archeologi Roberto La Rocca e Francesca Oliveri, di "simboli dal valore apotropaico decorativo sui ceppi in piombo per scongiurare il naufragio ed invocare la salvezza".Afrodite Euploia è "la dea di Erice (città nel trapanese, ndr), protettrice dell'amore e della sessualità, legata al mare e al mondo vegetale" e "divinità di vittoria arroccata su una delle postazioni strategiche più importanti della Sicilia Occidentale" che vide il proprio culto "diffondersi largamente attraverso il Mediterraneo". E' l'ancora 'sacra' a riportare, in genere, il simbolo apotropaico, ovvero, "l'ultima delle ancore di bordo che nei momenti di estremo pericolo, nell'infuriare della tempesta e nel disperato tentativo di salvare la nave, rappresentava l'estrema speranza dei naviganti".​Tale forza di speranza la manterrà nei secoli successivi, almeno sino alla tarda antichità, quando, concludono i due archeologi, "la stabilità e la sicurezza che questo attrezzo garantisce alla nave indicherà la saldezza della fede e la speranza della salvezza: 'Cristo è per i cristiani il porto sicuro, l'àncora​ della salvezza'".

  • Milano, 18enne ha i polmoni "bruciati" dal coronavirus: salvato da trapianto record
    Salute
    Yahoo Notizie

    Milano, 18enne ha i polmoni "bruciati" dal coronavirus: salvato da trapianto record

    Il calvario di Francesco, salvato dai medici del Policlinico. Il giovane è il primo positivo al virus in Europa a essere sottoposto a un trapianto di polmoni.

  • Nuove restrizioni nel paese asiatico che bene aveva retto fin qui l'impatto del coronavirus
    Notizie
    notizie.it

    Nuove restrizioni nel paese asiatico che bene aveva retto fin qui l'impatto del coronavirus

    La Corea del Sud torna a temere il coronavirus: con 79 nuovi casi in 24 ore, Seul torna in lockdown.

  • Kate e Sua Maestà con chiome perfette anche durante il lock down: i motivi
    Spettacolo
    notizie.it

    Kate e Sua Maestà con chiome perfette anche durante il lock down: i motivi

    Come hanno fatto Kate Middleton e la Regina Elisabetta a sfoggiare sempre capelli perfetti in quarantena? Svelato i loro segreti.