Hong Kong, ministro sicurezza accusa Usa e Taiwan di interferenze

Mos

Roma, 9 giu. (askanews) - Gli Stati uniti e Taiwan hanno messo la loro mano nel promuovere le proteste a Hong Kong e il movimento contrario alle autorit filo-cinesi. Ad affermarlo stato John Lee Ka-chiu, il ministro della Sicurezza dell'ex colonia britannica, intervistato oggi dal South China Morning Post a un anno dal movimento di massa che riusc nel 2019 a bloccare la controversa proposta di legge che avrebbe consentito le estradizioni verso la Cina.

Lee ha rivendicato la legge, che a suo dire andava nell'interesse della "giustizia" e l'azione per "fermare la violenza, le attivit illegali e le minacce di fronte alla giustizia".

Il ministro hongkonghese ha accusato gli Stati uniti e Taiwan di interferenze, puntando il dito contro l'"abrogazione degli standard morali" e i livelli di interferenze "oltr eogni immaginazione". In particolare, Lee ritiene che la "Hong Kong Human Rights and Democracy Act" approvata negli Usa, che ha portato a sanzioni, sia contro il diritto internazionale.

Inoltre ha sostenuto che "le intere proteste sono avvneute durante le elezioni di Taiwan", che hanno portato alla riconfera della presidente Tsai Ing-wen, considerata da Pechino vicina all'istanza indipendentista.