Hong Kong, quattro oppositori scappano in Consolato Usa

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Roma, 27 ott. (askanews) - Quattro militanti pro-democratici di Hong Kong sono entrati nel Consolato Usa del territorio semi-autonomo cinese per cercare asilo, dopo che la polizia ha arrrestato uno dei leader filo-indipendenza dell'ex colonia britannica. Lo scrive oggi il South China Morning Post. Secondo informazioni ottenute dal giornale di Hong Kong, i quattro avevano intenzione di chiedere asilo politico nella sede diplomatica. Sarebbero stati visti correre fino all'ingresso del consolato e parlare con le guardie di sicurezza, finché non è stato loro consentito di entrare nel consolato. Ma in seguito - in base informazioni che il SCMP non ha ancora potuto confermare - sarebbero stati espulsi dal consolato. Su almeno uno di loro - afferma la testata hongkonghese - penderebbero avvuse collegate alle proteste anti-governative dello scorso anno. L'episodio è avvenuto dopo che Tony Chung, giovane ex leader del movimento Studentlocalism, ora sciolto, è stato arrestato in un baro chesi trova proprio di fronte al consolato. In seguito, altri due membri del gruppo - Yannis Ho e William Chan - sono stati a loro volta arrestati, secondo la pagina Facebook del gruppo. Tutti questi erano già stati arrstati in precedenza per i disordini, dopo che è entrata in vigore la controversa legge sulla sicurezza nazionale voluta da Pechino.