Hong Kong, sale tensione, arrestati tre leader pro-democrazia -7-

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Roma, 30 ago. (askanews) - Le proteste, che si sono evolute in un ampio movimento politico che richiede il suffragio universale oltre al ritiro del disegno di legge, rappresentano la sfida più grave per l'autorità di Pechino sulla città da quando l'ex colonia britannica è tornata al controllo cinese nel 1997.

"In base ai termini del passaggio di consegne, a Hong Kong sono stati promessi 50 anni di alto grado di autonomia, in un quadro noto come "un paese, due sistemi", in cui la città avrebbe mantenuto un sistema giudiziario e legislativo indipendente, libera stampa e altre libertà. I manifestanti affermano che la legge sull' estradizione rappresenta la fine della libertà di Hong Kong sotto il controllo sempre più stretto di Pechino sulla città.

Prima delle proteste previste per sabato, ieri i paramilitari cinesi hanno tenuto degli esercizi in uno stadio a Shenzhen, proprio al confine con Hong Kong. Prima dell'alba ieri camion di truppe cinesi hanno attraversato Hong Kong come parte di quella che secondo i funzionari era un avvicendamento annuale "normale e di routine".

Un editoriale in lingua inglese del quotidiano statale China Daily, gestito dallo Stato venerdì, afferma che le truppe cinesi, di stanza ad Hong Kong dal 1997, "non sono semplicemente un simbolo". "Se la situazione già brutta degenera, con violenze e i disordini che minacciano di sfuggire al controllo ... le forze armate non resteranno inerti".