Hong Kong, “solenne protesta” cinese con vari consolati occidentali

Image from askanews web site
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Roma, 6 giu. (askanews) - L'ufficio di collegamento del Ministero degli Esteri cinese a Hong Kong ha presentato "solenni proteste" a diversi consolati occidentali per aver commemorato la repressione del 1989 a piazza Tiananmen a Pechino. L'ha scritto oggi il South China Morning Post.

Quest'anno, per il secondo anno consecutivo, nell'ex colonia britannica - unico angolo della Cina dove era ancora possibile farlo - è stata vietata la possibilità di commemorare la strage adducendo come motivazione questioni di sanità.

Tuttavia alcuni consolati - come quelli degli Stati uniti, della Finlandia e dell'Unione europea - hanno collocato candele alle finestre dei loro uffici sabato 4 giugno, in occasione dell'anniversario della repressione avvenuta a Pechino 33 anni fa.

Inoltre i consolati hanno publicato foto e messaggi sui loro profili social, come hanno fatto anche le rappresentanze diplomatiche del Canada e dell'Australia.

In una lettera che è stata recapitata ieri ai consolati, secondo il SCMP, l'Ufficio de commissario del ministero degli Esteri cinese a Hong Kong ha espresso "forte disapprovazione e ferma opposizione", oltre a esprimere "solenne protesta".

"In disprezzo alla solenne posizione e agli avvertimenti preventivi, il vostro ufficio ha ripetuto i comportamenti sbagliati dello scorso anno e ha insistito nel postare parole fuorivanti sull'incidente del 4 giugno sui profili dei social media il 4 giugno e a echeggiare a cosiddetta 'veglia con candele del 4 giugno'", si lefgge nella lettera mostrata al SCMP.

"I summenzionati atti del vostro ufficio violano grossolanamente il principio della legge internazionale e le norme basilari che governano le relazioni internazionali: la non interferenza negli affari interni altrui", si legge ancora nella missiva.

Il ministero degli Esteri ha inoltre ribadito la sua opposizione all'idea che alcun paese possa imporre agli altri i propri valori e un "unico standard" invitando gli uffici consolari a prendere sul serio le solenni proteste e smetterla d'interferire negli affari di Hong Kong.

Secondo un diplomatico europeo, anche alcuni dei consolati di paesi membri Ue avrebbero ricevuto la protesta.

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