Honor 20Pro arriva in Italia e non è solo una notizia da nerd

Honor 20Pro arriverà anche in Italia. Sembra una notiziola da nerd, ma è un segnale importante nella guerra dei dazi tra Usa e Cina che ha fatto come vittima eccellente la collaborazione tra Google e Huawei. Ma andiamo per ordine. Honor è uno spin-of del marchio Huawei: pensato all'inizio per essere la versione più economica dei sofisticati smartphone del colosso cinese ha conquistato via via importanti quote di mercato in alcuni Paesi (tra cui l'Italia, grazie all'exploit di Honor 8 alcuni anni fa) al punto di cominciare a pensare di rescindere il cordone ombelicale com la casa madre.Ma proprio quando stava muovendo i primi passi - grazie a un prodotto di successo come il View 20 \- è arrivata la mazzata del bando al sistema operativo Androidi decretato da Google per andare incontro alle disposizioni della Casa Bianca. Ed è arrivata proprio alla vigilia della presentazione a Londra della Serie 20, quella che, nelle intenzioni di Honor, dovrebbe segnare un passo diverso rispetto al passato e aiutare a conquistare quella fascia di mercato desiderosa di avere a un prezzo ragionevole uno smartphone fluido con un ottimo comparto fotografico, mutuato - non a caso - dai cugini della Huawei.La reazione dei due marchi, come si ricorderà, è stata piuttosto scomposta, con manager che ostentavano sicurezza solo per essere smentiti dopo poche ore e l'imbarazzo di Zhao Ming, presidente della società, arrivato per presentare una fuoriserie e costretto a lanciare una dignitosa utilitaria. Sì, perché a Londra, il 21 maggio, dovevano essere lanciati sia l'Honor 20Pro, orgoglio della casa, che il suo valvassore, il 20. Al segnale di partenza, però, la fuoriserie è rimasta ferma, di fronte allo sgomento di tutti. Perché, fu spiegato, mancava la certificazione di Google per il sistema operativo Android, che invece era già arrivata per il fratello minore. Un po' come se al una Porsche nuova di zecca mancasse la targa e si fosse costretti ad andare in giro su una microcar di lusso. Ora, rivela il sito HdBlog con una notizia confermata da fonti Honor, la certificazione è arrivata e Il top gamma 2019 della casa cinese arriverà in Italia nelle prossime settimane con 8 giga di ram e 256 di memoria a circa 600 euro. Uno smartphone in grado di offrire un ottimo hardware, batteria da ben 4000mAh, processore Kirin 980 e ben quattro fotocamere posteriori. Tutta un'altra cosa rispetto all'Honor 20.Ma, caratteristiche tecniche a parte, è il segnale che qualcosa continua a muoversi nelle trattiatve tra Washington e Pechino per sbloccare l'impasse che incombe sugli impianti del colosso di Shenzen e che, forse, l'Honor 20Pro non sarà l'ultimo smartphone Huawei (con sistema operativo Android) che terremo tra le mani.

Honor 20Pro arriverà anche in Italia. Sembra una notiziola da nerd, ma è un segnale importante nella guerra dei dazi tra Usa e Cina che ha fatto come vittima eccellente la collaborazione tra Google e Huawei. 

Ma andiamo per ordine. Honor è uno spin-of del marchio Huawei: pensato all'inizio per essere la versione più economica dei sofisticati smartphone del colosso cinese ha conquistato via via importanti quote di mercato in alcuni Paesi (tra cui l'Italia, grazie all'exploit di Honor 8 alcuni anni fa) al punto di cominciare a pensare di rescindere il cordone ombelicale com la casa madre.

Ma proprio quando stava muovendo i primi passi - grazie a un prodotto di successo come il View 20 - è arrivata la mazzata del bando al sistema operativo Androidi decretato da Google per andare incontro alle disposizioni della Casa Bianca. Ed è arrivata proprio alla vigilia della presentazione a Londra della Serie 20, quella che, nelle intenzioni di Honor, dovrebbe segnare un passo diverso rispetto al passato e aiutare a conquistare quella fascia di mercato desiderosa di avere a un prezzo ragionevole uno smartphone fluido con un ottimo  comparto fotografico, mutuato - non a caso - dai cugini della Huawei.

La reazione dei due marchi, come si ricorderà, è stata piuttosto scomposta, con manager che ostentavano sicurezza solo per essere smentiti dopo poche ore e l'imbarazzo di Zhao Ming, presidente della società, arrivato per presentare una fuoriserie e costretto a lanciare una dignitosa utilitaria. Sì, perché a Londra, il 21 maggio, dovevano essere lanciati sia l'Honor 20Pro, orgoglio della casa, che il suo valvassore, il 20. Al segnale di partenza, però, la fuoriserie è rimasta ferma, di fronte allo sgomento di tutti. Perché, fu spiegato, mancava la certificazione di Google per il sistema operativo Android, che invece era già arrivata per il fratello minore. Un po' come se al una Porsche nuova di zecca mancasse la targa e si fosse costretti ad andare in giro su una microcar di lusso.  

Ora, rivela il sito HdBlog con una notizia confermata da fonti Honor, la certificazione è arrivata e Il top gamma 2019 della casa cinese arriverà in Italia nelle prossime settimane con 8 giga di ram e 256 di memoria a circa 600 euro. Uno smartphone in grado di offrire un ottimo hardware, batteria da ben 4000mAh, processore Kirin 980 e ben quattro fotocamere posteriori. Tutta un'altra cosa rispetto all'Honor 20.

Ma, caratteristiche tecniche a parte, è il segnale che qualcosa continua a muoversi nelle trattiatve tra Washington e Pechino per sbloccare l'impasse che incombe sugli impianti del colosso di Shenzen e che, forse, l'Honor 20Pro non sarà l'ultimo smartphone Huawei (con sistema operativo Android) che terremo tra le mani.